Breve raffreddamento nel weekend, poi il trionfo delle correnti occidentali
Il tempo sull'Italia torna ad essere più movimentato. Calo termico nel fine settimana al nord e sull'alto versante adriatico, la prossima settimana torna qualche pioggia lungo il versante tirrenico.

Si preannuncia nel fine settimana una diminuzione della temperatura sulle regioni del nord e lungo i versanti adriatici. In alcuni casi la differenza termica rispetto ai valori misurati in queste giornate sarà abbastanza sensibile, sebbene di breve durata. L’anticiclone che ci ha interessati nell’ultima settimana abbandonerà i lidi di casa nostra per trasferirsi con i propri massimi al suolo sull’Europa nord-occidentale. Questa migrazione del cuore più caldo dell’alta pressione, provocherà di riflesso una discesa d’aria piuttosto fredda di origine artica che dalla penisola scandinava si trasferirà verso l’Europa centrale ed infine l’area balcanica, colpendo marginalmente nel fine settimana anche il nostro Paese. Eccola previsione sulla probabilità di avere isoterme negative alla quota di circa 1500 metri per domenica 7 marzo. Come vedete, le regioni del nord saranno quelle che più di tutte le altre avranno modo di sperimentare un ribasso deciso della temperatura, con un breve ritorno a condizioni atmosferiche vicine all’inverno:

Ad ogni modo avrà una breve durata, infatti già con l’inizio della prossima settimana (lunedì 8, martedì 9) ecco che le correnti oceaniche torneranno a spingere verso il Mediterraneo e l’Europa centrale. Una prima, debole perturbazione si farà vedere sul nostro Paese proprio a cavallo tra lunedì e martedì, con qualche pioggia in vista per i versanti tirrenici ma anche un rialzo delle temperature. Stima delle precipitazioni previste dal modello americano per il pomeriggio del prossimo lunedì:

Nella seconda metà della prossima settimana appare ormai probabile un nuovo rinforzo dei venti occidentali che saranno associati al passaggio di frequenti perturbazioni sull’Europa centrale. Rimane ancora da capire quale sarà il ruolo rivestito dal nostro Paese, infatti sè il fronte polare dovesse rimanere alto di latitudine, sulle nostre regioni gli effetti portati dal passaggio di queste perturbazioni sarebbe limitato a della nuvolosità lungo la fascia tirrenica, se invece la parte più attiva di queste perturbazioni dovesse spingersi verso le latitudini del Mediterraneo gli effetti naturalmente sarebbero diversi. Analisi del modello europeo riferita a giovedì 11 marzo:

Autore : William Demasi
