Bilancio incendi estate 2007: più di 80.000 ettari andati in fumo!
Oltre 80.000 etari andati in fumo, è il triste bilancio di un'annata record sul fronte degli incendi con un aumento del 30% dei roghi ripetto al 2006.
Mentre si attenua l’emergenza incendi, con gli ulimi interventi dei vigili del fuoco nell’Aquilano, dove un vasto rogo è divampato nella serata di ieri, giovedì 9 agosto, presso il monte di San Giuliano, si comincia a fare il bilancio di questa “rovente” estate.
Il 2007, secondo le ultime stime, potrebbe raggiungere la vetta della classifica, con il maggior numero di incendi segnalati sul territorio nazionale. Il rapporto del Corpo Forestale dello Stato denuncia oltre 4.000 incendi che hanno mandato in fumo più di 80mila ettari, 172 persone denunciate e SOLTANTO quattro i fermi.
Uno studio comparativo rispetto ai dati del 2006 che offre anche una mappatura dei roghi. Alla Calabria spetta il triste primato della regione più colpita dai roghi con 761 incendi. Seguono la Campania (604), la Toscana (339), il Lazio (293), il Piemonte (273), la Puglia (245) e la Sardegna (219). In Abruzzo si è avuta la più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco (6.983 ettari). Seguono: Sardegna (5.474), Puglia (5.293), Marche (4.529) e Calabria (3.339).
Per quanto riguarda la superficie media degli incendi è ancora l’Abruzzo a far registrare i numeri più alti: 127,3 ettari contro una media nazionale di 20. La Valle d’Aosta, con appena 6 roghi, è stata la regione con le minori superfici totali colpite dalle fiamme: 6 ettari. Dati importanti anche quelli che riguardano l’attività investigativa del Corpo Forestale dello Stato. Al 29 luglio i comandi territoriali del CfS hanno denunciato 172 persone per il reato di incendio boschivo: 4 gli arrestati e 168 le persone denunciate a piede libero.
Rispetto allo stesso periodo del 2006, quando i roghi erano stati 3.039, si assiste ad un aumento del 30% del numero degli incendi.
In aumento (+373%) anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 21.496 ettari del 2006, agli attuali 80.086. La superficie boscata andata in fumo è notevolmente aumentata (+310%) rispetto alla superficie rilevata nello stesso periodo del
precedente anno: 9.094 ettari del 2006 contro i 37.074 del 2007. Aumentano del 250% anche quelle non boscate (12.402 ettari del 2006 contro i 43.012 del 2007).
L’emergenza incendi è stata particolarmente critica nei primi giorni di luglio, in coincidenza con l’aumento delle temperature e l’ingresso nella fase più calda dell’estate. Nella sola settimana dal 23 al 29 luglio scorsi ci sono stati circa 1.029 incendi contro i 438 dello stesso periodo del 2006. In forte aumento anche la superficie totale percorsa dal fuoco: 43.394 ettari del 2007 contro i 2.154 del 2006.
In Italia ogni anno gli incendi danneggiano consistenti parti del patrimonio forestale e creano nei casi più estremi condizioni di rischio elevato per la popolazione residente, come sta capitando di leggere sempre più spesso nelle cronache di questi mesi estivi. Eppure in Italia non è disponibile una cartografia in grado di fornire dati precisi sulle aree danneggiate, individuare le zone a rischio e garantire così una politica di gestione e prevenzione efficace. Questa carenza è stata finalmente colmata grazie al progetto Cnr-Irea e Ministero dell’Ambiente, in grado di fornire un sistema integrato per il monitoraggio e la mappatura.
Le mappe delle aree bruciate sono state ottenute da circa 500 immagini satellitari acquisite dal sensore Aster (Advanced spaceborne thermal emission and reflection radiometer), relative al periodo 2001-2007, in grado di fornire un sistema integrato per il monitoraggio e la mappatura. Le mappe sono state poi confrontate con i dati rilevati a terra dal Corpo Forestale dello Stato in modo da avere una informazione più completa.
Autore : Luca Savorani