Basta con questa panzana dell’ACQUARIO
Impossibile paragonare il sistema Terra con quello di un acquario.

Mancano tre mesi al vertice sul clima di Copenhagen e già se ne sentono di tutti i colori, anzi di tutti i “termometri”. Oceani bollenti, Nino tremendo, Mediterraneo più caldo di 2°C rispetto alla media, catastrofe irreversibile, ghiacci che fondono.
E tutti, o quasi per conformismo, per moda, per ideologia, per non essere emarginati, tagliati fuori, avallano l’idea che il clima stia andando in malora, non la nostra salute, bensì solo quella del clima.
Un clima che innegabilmente sta andando verso il caldo, poniamo anche per colpa dell’uomo, ma che non si potrà mai imbrigliare. Ed anche ammesso ma non concesso che l’uomo riesca a ridurre della metà entro il 2200, perchè questi sono i tempi, la concentrazione di gas serra, cosa accadrebbe se improvvisamente il clima decidesse di virare pericolosamente verso il freddo? Cosa direbbero a quel punto gli “scienziatoni” dell’IPCC? Inquiniamo gente, sotto con la CO2 altrimentimi il pianeta diverrà presto una ghiacciaia?
Follie. Come lo è il paragonare il sistema Terra a quello di un acquario. L’acquario è un ambiente chiuso, con un microclima che non conosce variazioni di temperatura, in cui l’omotermia insomma è l’unica legge che conoscono i pesci che lo popolano. E’ chiaro che costoro, non avendo mai sperimentato scarti termici, patiscano fino a perire variazioni di temperature anche modeste.
Il sistema Terra è invece un sistema molto più complesso, soggetto a sbalzi termici di rilievo, in cui riveste un’importanza fondamentale la capacità di adattamento. Uomini e animali si sono sempre adattati a vivere in qualungue situazione climatica. Qualcuno ovviamente non ce l’ha fatta, altri si, ma questa è la legge della vita, della vita sul nostro Pianeta.
Cercare di abbassare la temperatura del Pianeta riducendo di qualche parte per milione la concentrazione di anidride può solo aiutare in qualche misura la salute dell’uomo, non certo il clima.
Come ho scritto centinaia di volte: la coperta climatica è sempre troppo corta. Chi vive costantemente sottozero, sarà ben contento di sperimentare qualche grado in più; magari avrà anche qualche opportunità economica in più, chi vive nel caldo invece dovrà prendere quelle contromisure necessarie a sopravvivere senza soffrire troppo. E qui ben vengano le fonte energetiche alternative ai velenosi e cancerogeni combustibili fossili.
Ma credete veramente che questi signori pensino a molluschi, cetacei, crostacei e non al loro tornaconto? La presenza dell’IPCC trova la sua giustificazione nel presunto riscaldamento globale su base antropica. C’è tutto un team di giornalisti che marcia nella loro direzione, a senso unico direi. C’è un disegno preciso che mira a portare la politica a compiere scelte pressochè inutili, con investimenti tali da minare la ripresa economica dopo la recente crisi.
Facciamo veramente qualcosa per l’ambiente, l’ho scritto di recente in un altro articolo. Se vogliamo tirar fuori i soldi allora cominciamo ad installare pannelli solari su ogni condominio, pitturiamo le case e le strade di bianco, evitiamo scempi edilizi che sottraggono spazio al verde, mandiamo in pensione il diesel, giudicato ormai da molti una pericolosa arma cancerogena, ma basta tormentarci con gli oceani e i ghiacci in fusione.
Primo perchè ci devono allora spiegare come mai l’Antartide sta così bene, come mai l’Artide non si è fuso del tutto in pochi mesi, come sostenuto nel 2007 da molti scienziati in seno all’Ipcc, come mai del presunto Nino da record in realtà non ci sia più traccia, come mai invece della desertificazione ora si parla di coste mediterranee sotto grandi piogge nei prossimi anni? Si sono forse accorti che caldo non fa necessariamente rima con siccità?
L’offensiva climatica dei presunti padroni del clima è appena cominciata: preparatevi ad un fuoco infernale…
Autore : Alessio Grosso
