Azioni dell’anticiclone in rialzo, il sole tenta di spodestare l’inverno
Il Generale sembra mollare la presa sulla Penisola, anche se sarà duro a morire. E non è detto che getti definitivamente la spunga. Vediamo cosa ci dobbiamo attendere per l'ultima settimana di febbraio.

L’inverno ha già dato. Ora, pur controvoglia, sembra doversi prendere qualche giorno di ferie per riflettere sulle prossime mosse. La sua riflessione sarà doverosa, in quanto l’incalzare della primavera meteorologica, e di un sole che si alza sempre più sull’orizzonte svuotando poco a poco i serbatoi del freddo, pongono al nostro Generale seri problemi di bilancio energetico.
Se fino ad ora la stagione fredda ha potuto spendere e spandere grazie alle continue iniezioni di aria fredda prelevate da un vortice polare tutto sommato accondiscendente, ora risulterà determinante centellinare le energie e proporre attacchi più mirati e solo se necessario.
I suggerimenti che ci propongono gli indici propendono per una battuta d’arresto di questo fiume freddo che ormai da settimane cola sull’Europa centrale e orientale, coinvolgendo spesso anche il nostro Mediterraneo. In realtà però il metabolismo atmosferico di questi ultimi mesi risulta ben diverso da quanto accadeva negli anni precedenti.
Una cellula anticiclonica robusta e ben alimentata come quella che da tempo aleggia sul vicino Atlantico fino a qualche tempo fa avrebbe senz’altro conquistato il Mare Nostrum e piantato le tende fino al prossimo settembre. Quest’anno invece, vuoi per un Mediterraneo più freddo del normale, vuoi per un vortice polare spesso ferito al cuore, vuoi per il mutato assetto dell’impianto circolatorio emisferico ad opera probabilmente del prolungato minimo solare, l’alta pressione se ne sta là senza battere ciglio, pur avendo ora la possibiltà di tuffarsi sull’Europa.
Tutto dunque pare rimarrà bloccato sulla falsariga dell’attuale schema, con l’Italia posta a sentinella del bel tempo a ovest e dell’instabilità ad est. La posizione geografica del nostro Paese vedrà quindi prevalere ancora correnti settentrionali, seppur attenuate e non più con pescaggio artico.
L’ultima settimana di febbraio potrà pertanto trascorrere con un tempo discreto al nord e sui versanti occidentali del centro, mentre lungo il medio Adriatico e al sud qualche infiltrazione fresca potrà ancora riattivare di quando in quando qualche spunto instabile. L’inverno vero però sarà costretto a smontare le tende e a sfumare verso latitudini più consone. Da noi non sarà forse ancora primavera ma qualcosa di certo cambierà e il profumo di un’aria non più gelida ne sarà la prima testimonianza.
Autore : Luca Angelini
