00:00 1 Dicembre 2008

ARVA: un utile strumento per uscire vivi da una valanga

Molti ignorano ancora l'esistenza di questo prezioso strumento.

Partire in escursione senz’Arva nel periodo invernale e primaverile in montagna è un grosso errore.
Cosa significa ARVA?
Apparecchio di ricerca in valanga.
Si tratta di un apparecchio elettronico che trasmette e riceve segnali radio.

L’Aineva, l’associazione interregionale Neve e Valanghe ha pubblicato alcuni consigli che volentieri riportiamo:
-l’ARVA va fissato in modo sicuro al corpo
-l’ARVA va acceso in trasmissione all’inizio della gita e spento solo alla fine
-possedere un ARVA non è sufficiente, bisogna esercitarsi con frequenza al suo uso

Le probabilità di sopravvivenza quando si è travolti da una valanga è del 40%.
Il 20% dei travolti sopravvive per più di 30 minuti
il 13% sopravvive per più di 1 ora
il 7% sopravvice più di 2 ore
il 4% sopravvive più di 3 ore

Ci sono poi casi eccezionali di persone che riescono a sopravvivere anche dopo 10-16 ore perchè magari hanno la fortuna di beneficiare di una sacca d’aria vicino ad alberi o edifici.
La temperatura della neve può anche provocare un abbassamento del metabolismo del corpo sufficiente a prolungare la vita del travolto.
Quando si è travolti da una valanga la morte può intervenire immediatamente sia per l’impatto che per il soffocamento.

La maschera di ghiaccio che avvolge il viso del travolto in seguito al congelamento della neve umida prodotta dal respiro è un altro caso di morte rapida sotto una valanga.
Autore : Redazione