Aprile, maggio, giugno, tutto quello che c’è da sapere su piogge e temperature in Italia
Temperature complessivamente un po' al di sopra delle medie pur con diversi sbalzi termici, soprattutto ad Aprile. Buona la piovosità ad eccezione del mese di maggio.

L’ultimo trimestre ha riservato di tutto un po’ sul nostro Paese. Pur in un contesto decisamente più mite del normale, a causa della assoluta mancanza di irruzioni fredde di origine artica, APRILE è salito alla ribalta della cronaca meteo per le copiose nevicate occorse sull’arco alpino negli ultimi giorni del mese. Nel medesimo periodo da segnalare anche le abbondanti piogge abbattutesi sul nord-ovest con alcune situazioni di allarme idrogeologico lungo il corso del Po.
Complessivamente si è trattato dunque di un mese piuttosto piovoso ma abbastanza mite, soprattutto al settentrione. Oltre al nord-ovest, record di piovosità registrati anche in Sardegna, mentre a livello nazionale lo Stivale ha superato di una volta e mezzo la media pluviometrica trentennale di riferimento.
Con MAGGIO la stagione ha voltato invece decisamente pagina. Via le correnti atlantiche, sono subentrate le prime angherie dell’anticiclone nord-africano, il quale ha introdotto sul nostro Paese una lunga fase asciutta e, nella seconda metà, anche molto calda.
Complessivamente il mese però, in ambito nazionale, non ha superato, seppur di un soffio, l’imbattuto record del 2003. I valori medi sono stati scavalcati mediamente di circa 2,5°C per le temperature massime, e di circa 2,0°C per quelle minime. Ancora una volta il nord-ovest si è distinto per le anomalie più evidenti, con scarti anche pari a 4,5°C.
Dopo le paure di un 2003 bis, è subentrato GIUGNO con i suoi temporali. Zone privilegiate dai fenomeni quotidiani sono state quelle del centro-sud, ove si contano davvero molti giorni di pioggia nell’arco del mese. Anche al nord comunque si sono avuti fenomeni di una certa intensità, soprattutto sul Triveneto.
Il nord-ovest è rimasto un po’ ai margini e alla fine del mese risulterà l’unico angolino d’Italia leggermente sotto la media pluviometrica. I termometri nel frattempo hanno seguito l’onda lunga della circolazione generale dell’atmosfera che ha proposto il transito di alcuni nuclei depressionari sull’Europa centro-orientale.
Complessivamente giugno si è mostrato quindi appena più caldo della norma, soprattutto nella forbice che abbraccia la parte centrale del mese, interessata da una rimonta anticiclonica nord-africana di media intensità e di breve durata. Gli ultimi giorni del mese sono invece risultati più freschi della norma, soprattutto al centro-sud, ove gli scarti medi si sono attestati intorno a -1,5°C.
Autore : Luca Angelini
