20:31 16 Dicembre 2024

Anticiclone africano: zero termico alle stelle su tutta Italia!

Impennata delle temperature su tutta Italia. Anomalie pesanti in montagna, lo zero termico schizza oltre 3000 metri!

Un forte campo di alta pressione subtropicale si è diretto, nelle scorse ore, all’interno del Mediterraneo, regalando tempo stabile da Nord a Sud. Tuttavia, non si tratta di un semplice anticiclone azzorriano, tipico del periodo, bensì del solito anticiclone nordafricano, caratterizzato da masse d’aria estremamente più calde del normale in alta quota.

Ormai siamo sempre più abituati a ondate di caldo anomalo in autunno, inverno e primavera, caratterizzate da correnti d’aria calda che riescono a spingersi con grande facilità fino ad altissima quota, facendo letteralmente schizzare alle stelle lo zero termico, ovvero la quota a cui si registra una temperatura di 0 °C.

Nel corso delle prossime 48 ore, lo zero termico salirà ben oltre i 3000 m di altitudine su gran parte d’Italia, soprattutto sulle regioni del Nord e sull’Europa centrale, dove arriverà il cuore dell’anticiclone nordafricano. Questo promontorio anticiclonico scaraventerà aria più tiepida in alta quota, facendo impennare le temperature oltre i 10 °C a quote di montagna. Più in basso, nelle conche e nelle valli, come ad esempio in Val Padana, avremo la tipica inversione termica. Insomma, farà molto più caldo in montagna, mentre in pianura sarà più freddo, con la possibilità di imbattersi in fenomeni come la galaverna.

Scenario tutt’altro che invernale su alte colline e montagne del Nord Italia, dove il sole farà impennare le temperature, riportandole di parecchi gradi oltre le medie del periodo. Sul Settentrione, si prevede lo zero termico vicino ai 3600 m di altitudine, un fatto assolutamente anomalo in pieno inverno, ma lo sarebbe in verità anche in estate. Questo significa che, per trovare una temperatura di 0 °C, occorrerà salire addirittura a 3600 m di altitudine sulle Alpi.

Fortunatamente, questa rimonta anticiclonica sarà abbastanza breve. Già tra giovedì sera e venerdì, una perturbazione nord-atlantica riuscirà a rimettere in equilibrio la colonna d’aria. Venerdì 20 dicembre, lo zero termico scivolerà rapidamente, portandosi localmente sotto i 1000 m sull’Appennino settentrionale e fino a 1500 m sull’Appennino centrale, dove tornerà la neve.