Antartide: è un inverno difficile ma i ghiacci tengono
E' un inverno particolarmente "mite" quello in atto sul continente antartico. La resposnabilità sarebbe da imputare ai vigorosi scambi meridiani imposti dalla circolazione generale dell'atmosfera.

L’inverno australe sta proponendo una fase piuttosto mite sulla calotta antartica. Le temperature registrate a livello delle varie basi disseminate sul plateau glaciale, accanto alle misurazioni satellitari, testimoniano e implementano questo dato, anche se non si tratta di record assoluti.
L’origine di questa situazione climatica in atto va ricercata essenzialmente nell’andamento del vortice polare antartico. Al livello del mare notiamo infatti un indice AAO decisamente basso; tra la seconda decade di aprile e la prima di giugno l’indice è sempre stato inchiodato su valori negativi, così come dalla metà di giugno alla metà di luglio e ancora in prospettiva lo potrebbe essere nei giorni a venire.
Ne sono derivati vigorosi scambi meridiani che hanno portato a ridosso del Continente di ghiaccio per diverse settimane gli aliti meno freddi provenienti dagli anticicloni a radice subtropicale.
Nonostante questa fase non proprio favorevole, l’estensione della banchisa antartica risulta in soddisfacente tenuta, mostrando al suo attivo una superficie di 13,8 milioni di kmq, appena meglio di quanto avveniva nello stesso periodo del 2008, quando il pennino dei grafici si era fermato a 13,6 milioni di kmq.
Buono anche il trend riferito alla media decadale, per la quale risulta un incremento complessivo dell’1,1%. I dati, se raffrontati alla media ventennale 1979-2000, mostrano un bilancio di massa in attivo di circa 400 mila kmq tuttavia, per i motivi che abbiamo spiegato, il trend complessivo basato su tale media ha visto un crollo che ha portato via circa 600 mila kmq di ghiaccio solo negli ultimi 20 giorni.
La situazione per il momento pare essersi assestata scongiurando in tal modo il raggiungimento dei record negativi toccati nel 2008, da metà agosto a metà ottobre, e nella prima parte del 2009, tra febbraio e marzo.
Autore : Luca Angelini
