ANGELINI: vi racconto la fine del caldo
Consueto incontro settimanale con i previsori di Meteolive

REDAZIONE: Angelini fa caldo; la gente si interroga quanto durerà e se durerà.
ANGELINI: beh mi sembra normale che faccia caldo, siamo al 18 di giugno. Il problema è un altro: in questo periodo parteggiare per il caldo piuttosto che per il fresco è una presa di posizione delicata per noi previsori, visto che molte persone sono in procinto di partire per le proprie ferie e invocano il sole, mentre altre se ne devono star chiusi in ufficio fino ad agosto e sperano nella pioggia. Descrivere l’andamento del tempo per i prossimi giorni necessita dunque di una totale imparzialità, cosa che cercherò di fare anche in questa sede. Mi domandava se il caldo finira? Io rispondo si.
REDAZIONE: chiarissimo. Cosa accadrà dunque all’anticiclone africano che sembrava fino a ieri così forte e indistruttibile?
ANGELINI: i nostri più affezionati lettori si saranno accorti ormai da diversi giorni che il ciclope nord-africano non sarebbe poi stato così longevo. Noi della redazione abbiamo messo loro la prima pulce nell’orecchio di questa svolta già dallo scorso fine settimana. Insomma la temibile alta nord-africana dal weekend non riceverà più alimentazione in quota, quella spinta verso il basso che provocava il forte riscaldamento dell’aria. Al suo posto ritroviamo alle quote medio-basse l’anticiclone euro-atlantico ma il ponte che esso costruirà tra oceano ed Europa centrale avrà altrettanto vita corta.
REDAZIONE: si parlava di un nucleo di aria polare marittima in avvicinamento.
ANGELINI: esattamente. L’origine marittima della massa d’aria che scalzerà il caldo conferirà a quest’ultima un notevole spessore troposferico, dunque ci troveremo di fronte alla concreta possibilità di temporali frontali: venerdì pomeriggio-sera al nord, sabato mattina su parte del centro e in serata anche su parte del sud.
REDAZIONE: si tratterà di fenomeni violenti?
ANGELINI: al momento direi che la passata sarà piuttosto rapida, e consisterà in formazioni multicellulari ad asse inclinato. Cosa significa? Significa che, trovandoci dinnanzi ad un intervento frontale, la rigenerazione delle nuove celle temporalesche avverrà sottovento alla direzione di spostamento del cumulonembo, quindi la velocità di propagazione risulterà molto rapida, così come la successiva dissipazione. Aspettando di vedere tutti gli specifici indici temporaleschi ed eventuali iniezioni di vorticità ad opera della corrente a getto, direi che al momento i fenomeni eventualmente violenti più probabili saranno le grandinate (a campione) e i colpi di vento (diffusi).
REDAZIONE: vi saranno regioni d’Italia che non vedranno una goccia d’acqua?
ANGELINI: probabilmente la Sardegna. Ma anche la Sicilia occidentale assisterà al transito di qualche banco nuvoloso con bassa probabilità di pioggia.
REDAZIONE: quanto durerà questa sciabolata all’estate?
ANGELINI: l’estate è fatta anche di break temporaleschi, non solo di sole a oltranza; questo fortunatamente è il nostro clima, quello mediterraneo. Comunque il vortice del weekend rimarrà intrappolato per un po’ sulle nostre regioni meridionali e nei primi giorni della prossima settimana il suo asse tenderà anche ad assumere un movimento leggermente retrogrado, tanto da espandere il ventaglio nuvoloso nuovamente anche al centro e la nord. In altre parole, almeno fino a mercoledì 24 tempo fresco e ombrello a portata di mano in tutta Italia; certo ci sarà il sole ma l’acquazzone potrebbe nascondersi dispettoso subito dietro l’angolo.
Autore : Redazione
