ANGELINI: “la primavera potrebbe esordire con il suo volto instabile”
Tradizionale intervista con i redattori di Meteolive
REDAZIONE: allora Angelini la nostra consueta chiacchierata settimanale si svolge ancora una volta sotto un anticiclone.
ANGELINI: non un anticiclone qualsiasi: gli anni passati abbiamo assistito all’occupazione coattiva da parte dell’anticiclone nord-africano, ora la nostra alta pressione ha preso ufficialmente la cittadinanza italiana pertanto mi sentirei di ribattezzarla “ASI, Anticiclone Semipermanente Italico”.
REDAZIONE: ma allora l’inverno chiude definitivamente il sipario?
ANGELINI: esperienze passate ci rammentano che gettare la spugna a febbraio è spesso un errore. La realtà attuale tuttavia parrebbe invocare a gran voce la nuova stagione la quale invero sta già rispondendo con i primi tiepidi vagiti e il fine settimana che ci attende ne sarà una riprova.
REDAZIONE: solitamente queste situazioni di blocco anticiclonico totale mostrano una notevole tenacia.
ANGELINI: vero ma con tutta probabilità in questo caso le cose andranno diversamente. L’alta pressione infatti è attualmente plasmata secondo le volontà del vortice polare, il quale è ripartito per l’ennesimo giro record attorno al Polo. I contrasti con le medie latitudini si sono fatti pertanto molto accesi e la corrente a getto ha iniziato a dissipare questo surplus di energia accelerando e impostando dunque una traietoria rettilinea. I suoi refoli, se cosi si può dire, vanno quindi ad alimentare dall’alto il nostro anticiclone rafforzandolo. Questo equilibrio sarà tuttavia destinato a cedere all’inizio della prossima settimana.
REDAZIONE: in altre parole ci troveremo presto di fronte ad una svolta?
ANGELINI: direi proprio di si, anche se lo smantellamento dell’alta pressione sarà un lavoro duro e impegnativo per la Natura. L’erosione inizierà dalle alte quote dove verranno tagliati i rifornimenti di aria subtropicale. Ciò consentirà una lenta ma generale discesa della pressione. Le infiltrazioni umide e instabili provenienti da una debole ma significativa depressione spagnola guadagneranno quindi terreno verso est sospingendo già da lunedi le prime nuvole sull’Italia dove in settimana non mancherà di farsi vedere anche qualche goccia.
REDAZIONE: tutto qui?
ANGELINI: non direi! Questa manovra avrà solo il compito di preparare il terreno ad un probabile successivo cambio della guardia, con un peggioramento anche di una certa entità previsto per i primi giorni di marzo. Una profonda saccatura nord-atlantica potrebbe infatti sprofondare sul Mediterraneo occidentale attivando sull’Italia condizioni favorevoli ad un prolungato periodo di tempo instabile e spesso anche perturbato.
REDAZIONE: potrebbe tornare l’inverno?
ANGELINI: credo sia più corretto parlare di volto instabile della primavera.
Autore : Redazione