00:00 4 Settembre 2009

Alta pressione sulle Isole Britanniche, Mediterraneo sotto il tiro dell’instabilità nella seconda decade di settembre

Capovolgimento di fronte nella circolazione generale dell'atmosfera nella seconda decade di settembre, con possibili risvolti instabili sull'Italia, soprattutto intorno alla metà del mese.

Alta pressione sulle Isole Britanniche, Mediterraneo sotto il tiro dell’instabilità nella seconda decade di settembre

Dopo averla inutilmente attesa per due mesi, la strana estate britannica si decide solo ora a prendere posizione sulle martoriate Isole Britanniche. La manovra, sinotticamente un po’ fuori dagli schemi in rapporto all’attuale periodo stagionale, avrà concrete ripercussioni sulla circolazione a scala euro-atlantica, con risvolti significativi anche per l’Italia fin oltre la metà di settembre.

Il nocciolo di questo cambiamento, nato sotto il segno del cosiddetto indice EA negativo (configurazione che vede una anomalia con pressione più elevata della norma sul comparto atlantico orientale e fulcro sul Regno Unito), sarà centrato attorno alla metà di settembre.

Il legame dinamico con una struttura anticiclonica gemella posizionata sulla regione russo-scandinava da una parte e con l’anticiclone subtropicale atlantico dall’altra, proporrà sull’Europa centro-settentrionale un asse di blocco che metterà di fatto fuori gioco le correnti atlantiche. Tutto proverrà dunque da est, dal cuore del Continente. Da qui la fase di clima decisamente fresco su tutta l’Italia che ci condurrà dal prossimo fine settimana e per tutta la seconda decade di settembre.

La curvatura ciclonica delle correnti in arrivo sull’Italia, oltre ad impattare direttamente le regioni adriatiche che, per via dell’effetto sbarramento prodotto dal retrostante Appennino risulteranno in un primo tempo favorite in termini di probabilità di precipitazioni, tenderà a far calare la pressione sull’intero comparto mediterraneo.

Dopo il 15 di settembre questa limata pressoria andrà probabilmente a scavare un minimo depressionario tra la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. Le ipotesi al momento più accreditate voltano dunque nuovamente la carta e propongono un nuovo protagonista della scena italiana.

Le correnti infatti subiranno una nuova repentina rotazione, anzi una vera e propria inversione di marcia. La situazione, tipica del semestre freddo, è di quelle che in pieno inverno portano la neve sulle nostre regioni settentrionali. Visto l’attuale periodo stagionale, i parametri fisici e termodinamici in gioco saranno naturalmente diversi.

Potremo comunque attenderci un concreto peggioramento delle condizioni atmosferiche al nord e sulle regioni del medio e alto versante tirrenico dopo metà mese, con possibilità di intervento temporalesco. Al sud e sul medio versante adriatico, dopo la lunga fase orientale, si andrà disegnando la tipica situazione occidentale, con Garbino lungo l’Adriatico e una situazione di bel tempo accompagnata anche da una certa risalita dei termometri all’estremo sud, soprattutto sulla Sicilia.

Insomma, una situazione estremamente dinamica che sembra fare di settembre l’esatto opposto del mese che l’ha preceduto, proponendoci finalmente un tipo di tempo più frizzante e coinvolgente, sia dal punto di vista climatico che previsionale.
Autore : Luca Angelini