ALTA PRESSIONE: quando raggiungerà il massimo sviluppo? Quando inizierà a cedere?
Il culmine della rimonta lo si avrà in questo fine settimana. Successivamente, inizierà la sua lenta decadenza.

L’alta pressione inizia a fare sul serio, quantomeno sul settore di nord-ovest e lungo il Tirreno.
Ecco il panorama di questa mattina, visto da un’altura che sovrasta Genova. Ben si nota l’effetto di compressione dell’alta pressione, che schiaccia a terra l’umidità e le sostanze inquinanti, lasciando un bel cielo limpido in quota.
L’aria in alto risulta calda e secca, quella più in basso umida e più fresca.
Il nostro anticiclone raggiungerà il suo massimo splendore tra la giornata odierna e il fine settimana. La cartina che vedete di fianco di riferisce alle ore centrali di domenica 6 gennaio.
Ben si nota la cupola anticiclonica ben salda sull’Europa e il Bacino occidentale del Mediterraneo. Più ad est è presente invece una discesa fredda che lambisce le nostre regioni adriatiche e il meridione.
Martedì 8 notiamo sempre l’alta pressione sui settori occidentali del nostro Continente, ma come potete vedere, i colori al suo interno sono più spenti.
Questo testimonia un primo calo di geopotenziale all’interno della struttura stabilizzante. Detto in altri termini, l’alta pressione diverrà più vulnerabile agli attacchi provenienti dell’esterno, primo su tutti il freddo, presente più ad est.
Il calo di forma dell’anticiclone è ancora più evidente se ci spostiamo a 5 giorni di distanza, ovvero nella giornata di mercoledì 9.
Notate che il colore rosso è praticamente sparito dalla scena europea, sostituito da un giallo spento, con il "blu freddo" a due passi dell’Italia.
In poche parole, i grandi movimenti che stanno avvenendo in stratosfera (e che abbiamo seguito nei giorni scorsi), iniziano a dare i primi risultati. Vedremo se l’inverno sarà in grado di alzare la testa durante la seconda decade del mese oppure se si farà sorprendere da qualche altra "nefasta" configurazione.
Autore : Paolo Bonino
