00:00 30 Settembre 2013

Al via un anticipo d’inverno su diversi settori europei orientali

I primi giorni di ottobre esordiranno con una importante discesa d'aria fredda di origine artico-continentale che dalle alte latitudini russe, si spingerà sino alle porte del Mediterraneo. In conseguenza di questo ci attendiamo l'arrivo di un sostanziale anticipo d'inverno su una parte d'Europa nord-orientale sino alle porte dell'Italia.

Al via un anticipo d’inverno su diversi settori europei orientali

L’importante colata di aria fredda, decisamente in anticipo sulla tabella di marcia, è prevista investire alcuni settori europei orientali tra mercoledì 2 e giovedì 4 ottobre. Questa fase così spiccatamente invernale, rappresenterà forse uno degli eventi più importanti di questo esordio d’ottobre sul continente. Essa sarà piuttosto potente, a tal punto che su alcune zone della Russia (compresa forse anche Mosca) la neve riuscirà a spingersi sin verso quote di pianura con un notevole anticipo sul calendario. 

L’arrivo di questa fase fredda precocemente invernale sarà determinata da un temporaneo quanto vigoroso aumento della pressione che prenderà piede già a partire dalle prossime ore sui settori scandinavi. L’aria più fredda che nel frattempo ha iniziato ad accumularsi alle elevate latitudini polari, sarà così obbligata a scivolare lungo il fianco orientale dell’alta pressione, riversandosi sino alle porte dell’Europa centrale. 

L’aria fredda riuscirà a portare conseguenze sul tempo previsto lungo lo stivale italiano?

Allo stato attuale la risposta a questa domanda appare negativa, nonostante la notevole portata dell’evento in relazione al periodo stagionale in atto, non pare che l’aria fredda possa avere la forza di portare un netto calo della temperatura anche sull’Italia. Nonostante tutto, soprattutto tra le giornate di giovedì 3 e venerdì 4, il vistoso aumento della pressione al livello del suolo previsto sull’Europa centro-orientale, porterà come conseguenza la temporanea attivazione di una moderata ventilazione orientale anche sull’Italia, con la possibilità di assistere ad un leggero ridimensionamento delle temperature avvertibile soprattutto sulle regioni centro-settentrionali italiane (Valpadana compresa).

Occorre infine sottolineare come l’evento precocemente freddo previsto sull’Europa dell’est i prossimi giorni, sia destinato a restare un episodio isolato, senza nessuna particolare ripercussione sulla circolazione a grande scala prevista in Europa durante la prima decade di ottobre, generalmente improntata su standard abbastanza tiepidi, soprattutto nel Mediterraneo. 

Autore : William Demasi