Aiuto! Il lettore spaventato dagli indici teleconnettivi
Troppe variabili da considerare, il modello impazzisce, il previsore pure.


Gli indici teleconnettivi stanno per mandare "in tilt" il lettore e talvolta anche il previsore. Sono troppi, sono scarsamente supportati da una letteratura sufficientemente credibile per darli in pasto al grande pubblico, al quale risultano fra l’altro decisamente indigesti.
Quali sono comunque quelli in grado di influenzare il tempo alle nostre latitudini, oltre ai famosi AO e NAO?
Ci si lamenta spesso che il flusso zonale atlantico scorra troppo alle alte latitudini, senza più raggiungere come 25-30 anni fa il Mediterraneo centrale.
La colpa sarebbe dell’AMO, in fase positiva Atlantic Multidecadal Oscillation, in pratica l’Atlantico presenta settori più caldi della norma e la corrente a getto atlantico la eviterebbe puntando più a nord est, se poi ci mettiamo il gioco di squadra del monsone africano, pronto a spingerci addosso l’anticiclone omonimo.
Studi recenti avrebbero invece ridimensionato o annullato gli effetti a distanza dell’indice ORL-: (in pratica meno piogge sul Brasile provocherebbero un rafforzamento anticiclonico nel cuore dell’Atlantico).
Più interessante invece ciò che accade nel Pacifico, in grado di aumentare o attenuare le ondulazioni del getto polare (in caso di Glamm- la possibilità di situazioni perturbate o fredde sul nostro Paese potenzialmente possono aumentare).
Molto più famosa è la Pacific decadal oscillation, che in condizioni di acque più fredde sulle coste americane occidentali, favorisce situazioni di NAO-, con possibili conseguenti formazioni di anticicloni in sede scandinava e scarsa zonalità, che si riattiva in parte solo in caso di QBO positiva (quasi biennale oscillazione dei venti stratosferici in sede tropicale).
Venendo alle influenze solari sarebbero particolarmente interessanti quelle relative al ciclo di Hale (ciclo di 23 anni in cui la polarità dei campi magnetici delle macchie solari subisce un’inversione.
Quando l’attività geomagnetica risulta bassa la depressione di Islanda si rafforza in presenza di una fase negativa della QBO e si indebolisce se la QBO è in fase negativa, concedendo agli anticicloni puntate verso le alte latitudini).
Queste variabili, esposte in modo semplificato, sono solo alcune tra le decine di possibili varianti che possono incidere sull’andamento stagionale del tempo in Europa.
Autore : Alessio Grosso
