00:00 5 Settembre 2006

AGRICOLTURA: l’autunno e l’inverno nelle campagne, cosa fa il coltivatore diretto?

Cosa comporta l'arrivo dell'autunno nelle campagne? Forse non ve lo siete mai chiesti: è per questo che noi di MeteoLive vi sveliamo qualche curiosità. (Articolo per i più piccoli).

AGRICOLTURA: l’autunno e l’inverno nelle campagne, cosa fa il coltivatore diretto?

E’ ormai autunno.
Le giornate si accorciano ma il lavoro nelle campagne non manca. Bisogna sistemare gli ultimi raccolti, raccogliere la frutta ed arare i campi. Le pannocchie di mais sono dorate: è ora di raccoglierle.

E’ anche il momento della raccolta delle barbaietole. Nel frutteto si provvede alla raccolta delle mele e delle pere. Nell’orto la contadina taglia i cavoli, cava le carote e dissotterra le patate.

Il contadino cura la terra, ara e semina. La terra va rigirata e aerata per consentire una migliore circolazione tra i semi.
Dopo l’aratura il contadino attacca al trattore la zappatrice per preparare il terreno a ricevere i semi.

L’aratro ha lasciato grosse zolle, l’erpice le rompe. La spianatrice rende il campo perfettamente piatto. I semi versati nella seminatrice vengono interrati tutti alla stessa profondità.

Ecco l’inverno.
Fa freddo e le giornate sono corte.
La natura si riposa: la linfa non scorre nelle piante.
Gli animali vengono messi al riparo al caldo. Il contadino controlla lo stato delle recinzioni e delle macchine, pota gli alberi, taglia la legna e la mette a seccare per l’inverno seguente.
Nei prati fa freddo e l’erba diventa rada.

Le mucche restano nella stalla; il contadino gli assicura il foraggio e cambia la lettiera.
L’inverno è una stagione di preparazione.
Si spera nella neve perchè il vecchio detto: “sotto la neve il pane” ha un fondo di grande verità. La copertura nevosa impedisce infatti che il fondo del terreno subisca gelate troppo intense.
Autore : Redazione