00:00 28 Luglio 2014

Agosto sorriderà agli italiani se…

Ci sono buone possibilità che l'agosto trascorra all'insegna del sole e del caldo su almeno 3/4 del territorio, vediamo perchè.

Agosto sorriderà agli italiani se…

Premettiamo che già nei giorni scorsi i modelli ci avevano illuso progettando un finale di luglio nettamente più stabile di quanto si stia realmente verificando, per poi rimangiarsi tutto nel giro di un paio di emissioni.

Stamane il modello americano torna ad ipotizzare un agosto caratterizzato da un graduale rialzo verso nord della cintura degli anticicloni subtropicali, figlia di una risalita della linea di convergenza intetropicale.

La mancanza di veri scambi meridiani di calore ha accumulato sul nord Africa una bolla d’aria calda molto intensa (sino a +30°C a 1500m), che potrebbe spingere parzialmente verso il Mediterraneo se le saccature atlantiche decidessero di affondare un po’ di più sull’ovest del Continente piuttosto che al centro.

In questo modo il nostro Paese si troverebbe pienamente coinvolto dalle classiche calure africane che abbiamo sperimentato in tante delle nostri recenti estate.

Il centro-sud ha alte probabilità di essere coinvolto da questo tipo di massa d’aria, mentre al nord, la spinta della corrente a getto da ovest, davvero non trascurabile, potrebbe limare questa calura, spingendo di tanto in tanto veloci nuclei instabili in direzione delle Alpi a coinvolgere marginalmente anche il catino padano.
 
Da notare però che proprio la spinta del getto potrebbe anche favorire la graduale espansione verso levante di una propaggine dell’anticiclone delle Azzorre, in grado di assicurare bel tempo su tutto il Paese, senza la compagnia delle temperature da forno dell’africano.

Insomma per agosto stamane ci sarebbero segnali incoraggianti per chi non vede l’ora di godersi il sole dalla Valpadana alla Sicilia, ma il balletto che vede le correnti perturbate ora più alte, ora più basse di latitudine potrebbe continuare ancora, ridimensionando questo progetto di solleone d’agosto, perlomeno al nord.
 
Certo il sud sembra davvero in una botte di ferro per godersi la stagione sino in fondo, anzi fin troppo in fondo, considerati gli incendi che vengono appiccati sull’isola approfittando della secchezza della vegetazione.
 

Autore : Alessio Grosso