A 3 anni di distanza la Lomellina e l’Alessandrino sono tornate ad essere una piccola Siberia: riproponiamo un favoloso viaggio nella neve padana
Spettacolare giornata in mezzo alla tundra...padana.
A tre anni di distanza ancora il basso Piemonte, ancora tanta neve, ancora scenari russi. Riproponiamo il reportage dell’escursione dell’8 dicembre 2005. La situazione si sta ripetendo in questo 2008, proprio mentre altra neve sta arrivando da sud-ovest.
“Se non fosse stato per la vegetazione e per la comparsa di qualche tipico casolare di campagna, in questi giorni la Valpadana occidentale potrebbe essere tranquillamente confusa con la Siberia.
E’ sufficiente uscire da Milano e dirigersi verso sud o verso sud-ovest per ritrovare quella neve che ormai nel capolugo si è quasi completamente sciolta.
Dirigersi verso Tortona, Serravalle ma anche attraversare l’Alessandrino, il Monferrato e poi piegare verso la Lomellina ti consente di gustare un panorama che ha un solo denominatore comune: IL BIANCO.
Sembrano gli scenari del Dottor Zivago. Dal 1990 non si ammirava una Valpadana così intensamente innevata l’8 di dicembre.
Ma eccoci alla meteorologia:
-Milano ore 9.30 2°C cielo velato
-Casei Gerola ore 10.10: 0°C cielo molto nuvoloso
-Tortona: 20 cm di neve, ore 10.30 -1°C coperto, foschia.
-Salice terme 20 cm di neve, ore 11 0°C coperto, piovasco.
Alle 12 ci dirigiamo verso Casale Monferrato utilizzando l’A26: poco prima di arrivare nella cittadina forte rovescio di graupel con autostrada improvvisamente innevata e i chicchi che si sollevano come polvere. E’ la testimonianza che fa ancora freddo -1°C.
A Casale Monferrato ancora graupel da instabilità, poi neve debole, poi cessazione dei fenomeni alle 13. +2°C.
Alle 14 cominciamo ad attraversare la Lomellina con 0°C in direzione Vigevano, compaiono nubi basse, per chilometri incontriamo solo neve, sia sui prati che dal cielo. Fiocchi anche larghi, asciutti.
Alle 15 entriamo in Vigevano e la pioggia si mischia improvvisamente alla neve +2. Le nubi basse non ci sono più, verso le Alpi si scorge anche qualche schiarita.
Ad Abbiategrasso la pioggia si sostituisce alla neve fino a Milano con 3°C, i fenomeni si indeboliscono, segno che siamo al limite della fascia di influenza della depressione, tracce di neve ci accompagnano sino al ritorno alla base.
Autore : Alessio Grosso