Anticiclone africano troppo invadente? Colpa dell’ITCZ che si spinge troppo a nord
E' lui il responsabile non solo di situazioni di caldo estivo estremo sempre più prolungate, ma anche di un ritardo nell'alternarsi delle stagioni.

Quell’anticiclone africano che non vuole mai mollare, e l’estate infinita nel Mediterraneo. Come mai? Colpa del fronte (o linea) di convergenza intertropicale, che seguita spesso a spingersi verso nord, anche se attualmente dovrebbe attestarsi nell’area del golfo di Guinea.
Chiaro che in questo modo l’anticiclone libico-algerino, provocando una prosecuzione dell’estate sul nostro meridione e diverse situazioni piovose sull’Africa occidentale, nell’ultima parte del settembre, specie tra Senegal e Mauritania.
Anche adesso la sua discesa verso sud risulta molto lenta. verso latitudini più meridionali, avvicinandosi sempre più alla fascia equatoriale e sul settore occidentale risulta circa 1 grado più a nord rispetto alla media climatologica. Sull’Africa orientale invece l’arretramento verso l’equatore è risultato più netto, anche di mezzo grado più a sud rispetto al normale, grazie ai venti da nord che hanno soffiato ininterrotti.
Naturalmente più l’ITCZ scivola verso latitudini più meridionali, più perde importanza la corrente a getto tropicale antizonale presente nell’alta troposfera e più inserisce il ramo subtropicale della corrente a getto, che può così spingersi sin sul nord Africa.
Da notare che proprio l’insistenza dell’anticiclone africano su di noi, ha coinciso con una delle estati più piovose che si siano registrate nell’ultimo decennio nell’area del Sahel, colpita come ricorderete negli anni 70 (quando sull’Europa si parlava di miniglaciazione imminente) da una siccità e da una carestia senza precedenti.
Autore : Alessio Grosso
