Un buon meteorologo? Il montanaro
Spesso chi vive per molti anni osservando il cielo della località natia diventa un ottimo previsore del tempo nella propria zona.

Non esiste miglior previsore per la propria terra che il contadino o il montanaro; lo sviluppo della capacità osservativa in meteorologia è fondamentale.
Formulare previsioni locali è difficile; chi ha osservato il cielo della propria località fin da bambino, imparando a riconoscere il comportamento del tempo rispetto ad ogni singola situazione, può anche non saper leggere una semplice carta barica al suolo, ma saprà esattamente come evolverà il tempo della giornata.
Le sue analisi saranno molto più precise di quelle di un meteorologo che illustri la previsione a molti km di distanza senza conoscere bene il luogo di cui parla.
Per questo l’osservazione diretta del tempo in punti diversi della Penisola, oltre ad una buona base geografica, potrebbero aiutare a formare meglio il previsore, anzichè focalizzare troppo l’attenzione sulla parte teorica.
Così quando leggiamo previsioni che ricomprendono zone che appartengono ad aree geografiche diverse, dovremo sempre ponderare e valutare se l’evoluzione prevista tenga o meno conto degli ostacoli orografici posti tra noi e la perturbazione in arrivo.
In molte previsioni ufficiali non viene mai citato il Favonio, sia alpino che appenninico, in altre non si dà alcuna importanza ai temporali pomeridiani estivi sulle Alpi, si usa un linguaggio asciutto, prolisso ed incomprensibile, che alla fine porta a chiedersi: ma allora che tempo fa?
Autore : Alessio Grosso
