00:00 1 Settembre 2014

Meteo stagionale: l’anno senza inverno e al nord anche senza estate: ed ora, cosa ci aspetta?

Anno bizzarro questo 2014; molti si chiedono: come finirà?

Meteo stagionale: l’anno senza inverno e al nord anche senza estate: ed ora, cosa ci aspetta?

Qui di fianco le presunte anomalie termiche a 1500m previste per il mese di gennaio del 2015. Si nota una situazione mediamente normale o leggermente più fredda del normale su gran parte del Continente. Sono comunque solo proiezioni.

Dopo un inverno che ha scaricato metri di neve sulle Alpi, ma che è risultato decisamente mite su tutto il Paese, le preoccupazioni per un’estate di fuoco, si sono sciolte come d’incanto di fronte ad una stagione estiva a dir poco singolare, che ha consentito ai ghiacciai di rifiatare un po’, ma che ha seriamente danneggiato il turismo, soprattutto quello alpino.

Una stagione estiva che nel complesso non ha tradito le aspettative al sud, decisamente più instabile del normale al centro, fresca e nettamente più instabile del normale al nord.

Ora tutti si chiedono come proseguirà questo pazzo 2014. Intanto possiamo notare un cambiamento importante dell’assetto barico rispetto ai mesi scorsi: si è formato l’anticiclone europeo, da tempo latitante e in più le carte a lungo termine fanno intuire che la sua influenza, coadiuvata magari dall’anticiclone africano, potrebbe estendersi anche alla nostra Penisola, almeno sino alla metà del mese, lasciando poi spazio all’iniziativa di qualche goccia fresca temporalesca, ma nel complesso concedendo agli italiani di vivere la piccola estate settembrina senza troppi patemi.

In pratica anche il nord farebbe pace con l’estate, sia pure in zona Cesarini. Un congedo soleggiato e graduale della stagione estiva è sempre importante, perchè ci preserva dalle patologie collegate all’arrivo dei primi freddi e soprattutto concomitanti con l’inizio delle scuole. Dunque ben venga un po’ di caldo settembrino.

Certo per i ghiacciai la mancanza di una perturbazione nel mese di settembre che ponga definitivamente fine all’ablazione estiva (pur molto modesta di quest’anno) potrebbe significare quanto di buono costruito sin qui, ma per i gestori dei bagni sulle spiagge e anche per gli albergatori, sia di mare che di montagna, un bel settembre potrebbe comunque far tornare un po’ il sorriso.

Da ottobre in poi gli scenari risultano ancora confusi: anche se le proiezioni odierne propongono maltempo atlantico. E’ invece assurdo sentir dire che l’inverno sarà certamente rigido: al momento le nuove proiezioni hanno completamente cancellato l’idea di un gennaio superglaciale rilanciata da molti media nei giorni scorsi.

In ogni caso la QBO-, la bassa attività solare e un Nino molto modesto, potrebbero favorire almeno una stagione invernale normale: avremo certamente modo di riparlarne.

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Autore : Alessio Grosso