00:00 6 Febbraio 2017

L’inverno di febbraio: l’incompiuto con un jolly in tasca…

Spunta l'anticiclone russo-scandinavo, si riattivano correnti fredde orientali, eppure non basta ancora per vivere un febbraio prettamente invernale sul Mediterraneo.

L’inverno di febbraio: l’incompiuto con un jolly in tasca…

Un febbraio dalle grosse potenzialità quello di quest’anno. Da tempo non si vedevano sulle mappe correnti da est così decise a tentare di dettar legge in Europa, contrastando ancora una volta lo strapotere delle miti correnti zonali atlantiche.

A spingere verso configurazioni invernali d’altri tempi c’è stato naturalmente il riscaldamento in stratosfera sul finire del gennaio e che ancora parzialmente continua, ad influenzare la circolazione atmosferica in troposfera sul Continente.

L’Italia resta però sempre ai margini di un evento invernale importante e dunque difficilmente si potrà definire tutta l’intera stagione come prevalentemente votata al freddo. Certo, c’era stata la mitezza di dicembre, peraltro compensata dal freddo umido padano favorito da nebbie ostinate, poi c’è stato un gennaio notevole, caratterizzato da freddo anche intenso, con nevicate dapprima al sud, poi abbondanti sull’Appennino abruzzese, manca insomma la ciliegina sulla torta.

Questa ciliegina è la nevicata diffusa in pianura al nord, che manca totalmente all’appello e che, stante le configurazione proposta, ad intervalli, da più giorni, sia dal modello americano, che da quello europeo (che nelle ultime 24 ore è però decisamente impazzito, proponendo soluzioni clamorosamente contraddittorie), non sarebbe una chimera tra lunedì 13 e martedì 14 febbraio.

Una configurazione peraltro scolastica, da manuale del meteo: il meteorologo di fronte ad una disposizione delle figure bariche non avrebbe difficoltà a dire NEVE al nord per quelle date. 

Si tratta però di schemi non necessariamente automatici e il tempo se ne frega dei manuali, se vuole prendere altre strade le prende, ignorando completamente l’esperienza e le sensazioni dei previsori, oltre a stravolgere nel giro di breve le emissioni modellistiche.

Diciamo che l’inverno ha un Jolly che oseremo definire conclusivo, perché la stagione dal 15-20 febbraio in poi può andare avanti a colpi di coda, ma difficilmente si torna all’inverno classico, salvo in qualche raro caso.

IN SINTESI
Le attuali possibilità che davvero possa rientrare il freddo intenso annunciato per lunedi 13 dal modello americano sono poche (20%), l’interazione tra aria moderatamente fredda e l’aria umida in risalita dal Mediterraneo resta comunque probabile (35%), ma ancora più probabile, circa il 45%, resta comunque il nulla di fatto, perché sono ancora troppi i modelli a proporlo stamane.

 

Autore : Alessio Grosso