00:00 28 Settembre 2017

Il tempo dell’autunno? E’ come una gara di ciclismo!

L'autunno all'inizio non dice molto su come andrà la stagione.

Il tempo dell’autunno? E’ come una gara di ciclismo!

Sembra di assistere ad una gara di ciclismo sulle mappe modellistiche. Come spesso accade quando si verificano i cosiddetti "cambi" di stagione, i modelli fanno una gran confusione nel cercare di individuare gli schemi barici dominanti.

Succede anche nelle fasi iniziali delle gare di ciclismo: si parte tutti in gruppo, ma c’è già qualcuno che tenta la fuga solitaria dopo pochi km, sperando di arrivare al traguardo in solitaria. Magari la sua fuga dura anche parecchi km, ma nel volgere di breve, all’improvviso, viene ripreso e si azzera tutto.

Poi si va avanti a strappi: eccone un altro provare una sortita: "è scattato…" ma presto resta sui pedali e gli altri lo raggiungono. E’ spesso una tattica: si prova a sondare la resistenza degli altri. Finché qualche volta parte l’attacco decisivo, quello dirompente, che non lascia dubbi, sarà lui il ciclista che arriverà sotto lo striscione del traguardo con le mani alzate. Spesso invece il gruppo arriva al traguardo compatto e c’è solo la volata finale.

Nel tempo d’autunno di sortite, di attacchi improvvisi del maltempo potenzialmente ce ne sarebbero tanti, resistono un po’ sulle mappe, poi il gruppone (l’anticiclone) li riassorbe e azzera tutto lo schema barico che si andava profilando. L’obiettivo dell’anticiclone è quello di fungere da "buco nero": mangiarsi tutto quello che gli capita attorno e proporsi trionfatore, mantenendo tutti in gruppo e al massimo concedendo una volata finale sul traguardo, cioè la concessione di qualche pioggia a singole regioni o zone del Paese.

Quando si assiste alle grandi e spettacolari fughe del ciclismo, che lasciano il gruppo a molti minuti, la gara diventa avvincente, così come il tempo: l’anticiclone, allo stesso modo de gruppo, non riesce più a controllare la situazione e ne esce sconfitto.

A quel punto diventa tutta un’altra stagione, così come nel ciclismo tutta un’altra gara. 
Per le nostre depressioni però non è facile andare in fuga e svincolarsi dai tentacoli dell’alta pressione (il gruppo): le fughe nel tempo atmosferiche durano poco e finiscono spesso per essere riassorbite. Grazie al cielo qualche volta riescono ancora…

L’autunno andrà avanti dunque così a singhiozzi ancora per diversi giorni, fino a quando non prenderà una piega più certa: sino ad allora aspettatevi ribaltoni e controribaltoni sotto la regia dell’anticiclone.   

Autore : Alessio Grosso