Il meteo punto di Grosso: dove va l’estate?
L'estate potrebbe tornare in sella dopo questa breve rinfrescata ma qualche dubbio resta.

Questo è un momento importante della stagione, sebbene assolutamente non decisivo.
Importante perché si vive un guasto temporalesco in uno dei periodi statisticamente più stabili dell’anno, secondo solo alla terza decade di luglio.
Dunque rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando l’anticiclone regnava sovrano, qualche differenza si può riscontrare: il passaggio temporalesco previsto tra martedì 12 e giovedì 14 in fondo ci sta e nulla toglie alla normalità estiva, ma proprio questo episodio potrebbe tracciare la strada per successivi disturbi, per ora segnalati solo da qualche emissione, ma che nei prossimi giorni potrebbero godere di maggiore considerazione.
Il guasto isolato infatti mal si associa ad una fase meteorologica che, pur dominata dagli anticicloni, conserva nella propria "memoria" il passaggio dei temporali e generalmente nell’arco di una settimana tende a riproporlo quasi con le stesse caratteristiche.
Se una fase instabile del genere prendesse piede l’estate, segnatamente al nord e in particolare lungo le Alpi potrebbe essere caratterizzata da ulteriori temporali ad intervalli sino alla prima decade di agosto.
Da metà agosto spesso invece può cominciare un’altra estate, serena, calda, stabile e protrarsi magarsi sino a tutta la prima metà di settembre. E’ già successo, dunque potrebbe ricapitare, così come invece prendere una piega ancor più temporalesca. (meno probabile ultimamente)
La rottura classica stagionale del Ferragosto insomma non è più in auge dagli anni 70-80 del secolo scorso, salvo episodi isolati: leggasi estate 2002, agosto 2006 etc…
Cominciamo però a seguire questa fase temporalesca: vedremo se i modelli (alla fine l’atmosfera) la digeriranno riproponendo l’anticiclone con il suo caldo spesso fastidioso e intenso, oppure se sarà davvero il nodo cruciale di questo scorcio centrale di stagione.
Autore : Alessio Grosso
