Giugno prenderà una piega INSTABILE
I modelli convergono verso soluzioni ben poco votate al soleggiamento continuo e al caldo intenso.

Nessuna ondata di caldo importante e duratura in vista.
Nessun trionfo dell’anticiclone.
Solo qualche fiammata, intervallata da momenti temporaleschi più o meno estesi, è prevista dall’inizio sino alla fine della prima decade di giugno.
Alla base di questa scarsa incisività dell’anticiclone nel rintuzzare i tentativi delle saccature atlantiche colme di aria fresca e temporali, potrebbero esserci diversi fattori: l’anomalia barica riscontrata da fine febbraio, la scarsa attività solare, una linea di convergenza intertropicale che stenta a salire e viceversa il ramo del getto subtropicale che collabora con quello atlantico nello spingere verso levante le gocce fredde che sino a qualche tempo fa finivano dritte sulle Canarie, sparandoci addosso indirettamente le vampate di calore dell’anticiclone africano (leggasi estate 2003).
Dunque eccoci al ping-pong tra cunei anticiclonici e gocce fredde: in fondo può farci anche comodo trascorrere giugno senza farci arrostire dall’anticiclone. Il caldo e il sole non mancherebbero ugualmente, pur intervallati da qualche temporale rinfrescante, la calura costante diventa snervante e nuoce gravemente alla salute degli anziani.
Molti si chiedono: è possibile che dopo una prima decade del mese così ballerina, di colpo l’anticiclone possa prendere stabilmente il comando delle operazioni? E’ possibile ma le proiezioni stanno andando in un’altra direzione: vedono infatti ancora l’ingerenza delle correnti instabili di origine atlantica.
Autore : Alessio Grosso
