Forse qualcuno voleva anche i morti!
Trasformare la passione per la meteorologia in un'attesa ossessiva di eventi estremi è davvero inconcepibile.
Vedere la nostra segretaria in lacrime non mi era ancora capitato in redazione; è successo ieri mattina alle 9. Al decimo insulto telefonico Maria Luisa è scoppiata, non ha più retto.
Frasi del genere fanno inorridire: “dove sono le inondazioni? Perchè qui a Como non è venuto il cataclisma che annunciavate da giorni? Perchè sul vostro forum si lanciano allarmismi inutili? Qui non è piovuto quasi niente! Dove sono gli uragani?”
Tutto questo fa male, veramente male quando si ama davvero una scienza e la si vede così gratuitamente offesa. Il faticoso lavoro di giorni passati davanti alle carte meteo più svariate, liquidato con quattro pesanti, deliranti, volgari, sconvolgenti affermazioni di persone che volevano i morti, le alluvioni, i tornado, può far piangere, siamo persone anche noi.
E se non si ha nemmeno il diritto di scrivere: “fortunatamente non si sono verificati i violenti temporali previsti” perchè si passa per coloro che cercano di accampare scuse per non dover ammettere errori che alla fine, purtroppo, non ci sono stati, verrebbe voglia di chiudere tutto e lasciare la gente nell’ignoranza.
Ma non sarà un piccolo pugno di maniaci a fermarci.
Purtroppo, e sottolineo, purtroppo, le previsioni di ieri si sono rivelate corrette, in ritardo rispetto a quanto previsto, ma corrette.
La gente ha avuto paura, una paura che negli Stati Uniti spesso si trasforma in tragedia. Con i tornado non si scherza, smettiamola di chiamarle trombe d’aria, quello di ieri e molti altri negli ultimi 20 anni sulla Pianura Padana sono stati autentici tornado.
Il cocktail micidiale tra caldo, umidità e lo sviluppo di depressioni subdole come quelle di ieri, devono farci capire quanto sia importante la prevenzione. Meglio un allarme in più sbagliato che due in meno. Questo non significa fare dell’allarmismo ingiustificato ma aiutare la gente a non correre rischi.
Io ho visto come sono rientrati i nostri operatori, ho visto nei loro occhi il loro stato d’animo, tutti voi avete visto le immagini televisive: avete ragionato sui danni? Avete capito quanti soldi dovranno spendere i proprietari delle auto, il comune, le persone che hanno avuto danni nelle abitazioni e nelle villette appena comprate?
Ci rivolgiamo ai giovanissimi in cerca di emozioni forti e ai più grandi e “maturi” che più vedono distruzione e più ne godono.
E’ bello un temporale dopo tanta calura, è soave sentire l’odore della terra bagnata, è bello vedere la neve che imbianca le strade della tua città, non è passione per la meteorologia esaltarsi per quello che abbiamo visto ieri e che vedremo ancora in un futuro assai prossimo.
Riflettiamo in silenzio, buona domenica a tutti.
Autore : Alessio Grosso “capo redattore”