00:00 16 Maggio 2003

MARE “VIVO”

Qualche nozione sul mare per aiutare i diportisti

MARE “VIVO”

Si parla di mare “vivo” per indicare i sistemi di onde che si formano in una zona, sotto l’azione del vento presente. Supponiamo che il vento cominci a soffiare su un mare calmo, sulla zona in cui ci troviamo, il tipo di onde che si formeranno dipendono da tre fattori:

1 forza del vento

2 persistenza della sua azione

3 il fetch, cioè la distanza sulla quale il vento può esercitare la sua azione senza incontrare ostacoli o senza cambiare direzione.
Le onde che si formano cominciano a crescere in altezza e, se il vento persiste, cominciano ad allungarsi: altezza, lunghezza, periodo e velocità aumentano progressivamente.

Se il fetch è troppo corto però le onde non possono raggiungere la loro forma ottimale.
Più il fetch è corto, meno le onde hanno possibilità di divenire alte. Ciò non vuol dire che la navigazione risulti più gradevole in un piccolo mare chiuso, anche perchè le onde sono comunque corte e ripide.

Formazione delle onde: due esempi:
Vento a 10 nodi: le onde si formano in 6 ore su uno spazio di 40 km ma non raggiungono il metro d’altezza.

Vento a 40 nodi, le onde si formano in 48 ore su uno spazio di oltre 1000 km e raggiungono anche i 9 metri di altezza.
Autore : Redazione