00:00 4 Febbraio 2005

La forma dei fiocchi di neve

Spesso possiamo notare che la forma dei fiocchi ricorda una figura a sei punte, oppure un esagono; il motivo è da ricercarsi nel processo fisico della loro formazione.

La forma dei fiocchi di neve

Quante volte abbiamo assistito ad una bella nevicata nella nostra vita? E quante volte ci siamo soffermati ad osservare i fiocchi che scendevano lentamente, per poi posarsi sulle piante, i tetti ed il terreno?

Forse però non abbiamo mai avuto modo o possibilità di vedere che la maggior parte dei fiocchi di neve ha una forma del tutto particolare, simile ad una stella a 6 punte, oppure ad un esagono (una figura geometrica con sei angoli); bene, allora attrezzatevi ed alla prossima occasione verificate questa curiosità, e rimarrete stupiti.

Viene comunque da chiedersi perché le punte o gli angoli sono proprio sei, e non quattro, oppure cinque, sette, e via dicendo.

Tutto è legato ad un motivo fisico ben preciso, che riguarda la forma della molecola d’acqua: quest’ultima, come ci suggerisce la ben nota formula “H2O”, è formata da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno, legati fra loro da forze di natura elettrica, e posti a distanze ben precise.

Quando nasce il fiocco di neve, si legano fra loro diverse molecole di acqua, che dallo stato di vapore passa direttamente allo stato solido (si dice che l’acqua subisce un “brinamento”); ma quante sono queste molecole? In genere tre, sempre a causa delle caratteristiche delle forze che legano fra loro i vari atomi; quando vanno a legarsi assieme, gli atomi di ossigeno si avvicinano fra loro più di quanto non facciano quelli di idrogeno, andando a generare proprio una figura geometrica a sei punte.

Da questa specie di prototipo di fiocco, grazie al contributo di altre molecole d’acqua, che lentamente “brinano” sugli atomi di idrogeno più esterni, si sviluppa il cristallo di neve vero e proprio, che può presentare una sorta di rametti più piccoli, oppure tendere a “riempirsi”, mantenendo comunque la forma principale, con sei punte o angoli.

C’è da dire comunque che in casi particolari, dipendenti dalle condizioni di pressione, temperatura ed umidità, i fiocchi possono assumere la forma di aghi, oppure di quadrati; nel primo caso lo “scheletro” di ogni fiocco è composto da una sola molecola d’acqua, nel secondo da due.
Autore : Lorenzo Catania