00:00 31 Gennaio 2003

La neve ai Castelli Romani

L'episodio nevoso del 30 gennaio 2003.

SAN CESAREO (RM) – Si è appena concluso il primo episodio nevoso degno di tal nome della nuova stagione.
Non succedeva dal 16 gennaio 2002.

Una cellula temporalesca molto estesa si è spostata dal litorale romano verso Sud-est, interessando interamente la zona compresa tra il versante Nord dei Castelli Romani e tutta l’area prenestina.
Tuoni e fulmini si sono alternanati ad improvvise raffiche di vento. La temperatura è scesa vertiginosamente (persi oltre 2°C nel giro di mezzora).

Alle 16 inizia a nevischiare: è un misto di acqua, neve e graupel.
D’improvviso, poco dopo, arriva il rovescio vero e proprio. Una nevicata fitta si abbatte su tutta l’area compresa tra Castelli Nord e Monti Prenestini. Nevica dai 200 metri in su.
La neve è granulosa e bagnata, i fiocchi sono pesanti e di medie dimensioni, e presentano la parte intera congelata.

L’episodio più acuto dura cinque minuti, ma sono sufficienti ad imbiancare strade di periferia, tetti, automobili e prati.
Iniziano i disagi per la cirolazione.

Segue una breve pausa di nevischio, ma dura poco.
Ecco un nuovo episodio, anticipato da un forte tuono: è leggermente meno intenso, ma molto più durevole.
Nevica benone per buoni dieci minuti, finisce di imbiancare un po’ tutto. Cresce il disagio anche sulle arterie stradali principali, SS 6 Casilina compresa.

Il traffico va a rilento, anche perché i fiocchi sono congelati e creano uno strato di ghiaccio insidiosissimo per gli automobilisti, nonostante la temperatura esterna sia inchiodata a +2.5°C.

Il rovescio si attenua poi gradualmente, fino a diventare nuovamente
nevischio.

Il manto bianco, bagnato, è una spolverata di circa 0,5 cm. Sul parabrezza delle auto si raggiunge anche il centimetro di spessore.

Tutto finisce nel giro di mezzora: il cielo spezza a NW, ma i disagi per la circolazione sono solo cominciati…
Autore : Emanuele Latini