L’Italia bolle ancora: 39°C in molte località. Ieri record storici eguagliati nel Torinese, battuti in Lombardia e Veneto
Alle 16 numerose città al limite della fornace...
Si soffre ancora per il caldo soffocante che sta caratterizzando questa fase del mese di agosto: come d’abitudine c’è Firenze in testa alla classifica con 39°C, ma a farle compagnia ci sono oggi diverse altre città, a cominciare da Bologna, poi Grosseto, Roma, Ferrara, Viterbo 38°, Alghero, poi si scende a 37 con Pisa, Frosinone, Perugia, Milano, Latina, Piacenza, Forlì, Verona.
Ieri nel Torinese è stato eguagliato il record storico del 1947 con ben 39°C. Anche a Milano record degli ultimi 25 anni per il mese di agosto con 38°C a Linate e 39 in città.
Vediamo nel dettaglio invece cosa è accaduto nel Veneto. Sono infatti giunte nuove preziose informazioni.
La punta estrema di 38.6°C di Agordo, nel bellunese, misurata
alle ore 14.12, è ufficialmente il valore più alto registrato ad Agordo dall’inizio delle misurazioni (1931). Il precedente record era di 37°C, misurato, per due giorni consecutivi, l’8 ed il 9 luglio 1952.
C’è comunque da considerare che i confronti con il passato lontano sono sempre delicati per la possibile diversa strumenazione utilizzata, le diverse tecniche di misurazione e soprattutto per la non coincidenza del sito di misura.
Il valore così elevato di Agordo è da ascrivere alla collocazione orografica di questa località, posta ad una altitudine non elevata (circa 600 m), sul fondo di una conca ben soleggiata e circondata da grandi montagne dolomitiche. Un ruolo non marginale può averlo assunto anche il valore di umidità relativa piuttosto basso (23% una decina di minuti prima del raggiungimento della temperatura massima) che testimonia la presenza di aria secca, in grado di permettere un aumento della radiazione solare (ricordiamo che il vapor d’acqua rappresenta un filtro per le calorie provenienti dal sole). Infine va considerata anche una ventilazione pomeridiana che da qualche giorno risulta più debole del normale, il che può aver ridotto
l’effetto di rimescolamento della massa d’aria in prossimità del suolo.
Ad Agordo, pertanto, come in molte altre località della provincia, il caldo di questi due giorni va considerato “torrido” ovvero secco e non “afoso”.
La temperatura avvertita realmente dall’organismo (Indice di Calore) coincideva infatti con quella misurata con il termometro. Se invece l’umidità relativa fosse stata superiore la veniva avvertita una sensazione di afa, anche opprimente. Con un umidità relativa del 40% l’Indice di calore passava a 45°C, con il 50% la sensazione di caldo avrebbe raggiunto addirittura i 50°C.
Si segnalano ora anche le altre temperature massime più significative di
ieri:
– Feltre 37.4
– Belluno Viale Europa 36.7
– Longarone 36.1
– Domegge 35.5
– Santo Stefano 33.8
– Cortina 32.2
– Falcade 31.1
– Sappada 30.1
– Arabba 27.5
– Passo Falzarego 24.0
– Marmolada 11.8
Per quasi tutte le località per ritrovare un’ondata di caldo così forte bisogna tornare alla fine del luglio 1983, quando fra il 25 ed il 29 luglio si ebbe un’ondata di caldo eccezionale, dopo una ventina di giorni già molto caldi.
Anche le minime di oggi sono risultate 4°C superiori alla norma nelle valli e 6°C in quota, con qualche lieve ulteriore aumento, specie nelle valli prealpine. A Feltre la temperatura minima non è scesa sotto i 20°C (18°C a Domegge e 16°C ad Arabba).
Della giornata di ieri va comunque segnalato il forte rovescio temporalesco a Costalta (Comelico) dove sono caduti in un quarto d’ora 23 mm di pioggia (23 litri per ogni metro quadrato di terreno).
Autore : Bruno Renon e Alessio Grosso