00:00 23 Luglio 2003

L’episodio temporalesco in Trentino

L'avvincente cronaca di una vivace mattinata in Vallagarina.

L’episodio temporalesco in Trentino

Dopo una mattinata inzialmente tranquilla con ampie schiarite, sulla Vallagarina attorno alle 11.30 si è abbattuto un temporale di moderata intensità, frutto dell’unione di due celle temporalesche proprio sul Basso Trentino. La più piccola si è formata tra Trento e Rovereto mentre la seconda, molto più intensa, si è sviluppata all’incirca sulla Valle di Ledro da dove si è poi indirizzata verso Ovest transitando prima sul Garda settentrionale e poi a ridosso delle pendici del Monte Baldo, unendosi alla cella proveniente da nord in corrispondenza della Vallagarina.

Il cielo dopo le schiarite del primo mattino si è così fatto sempre più scuro, sino a molto buio e tetro, con lampi che tagliavano in due l’atmosfera plumbea. Verso l’Alto Garda si stagliavano delle grosse scie bianche verticali, sintomo di intensi rovesci probabilmente grandinigeni. Ed infatti le notizie raccolte sinora riportano grandinate di una certa intensità sull’Alto Garda. Nel mentre anche verso Nord la seconda cella produceva uno scenario preoccupante, anche se con effetti meno intensi rispetto ad Ovest.

Saette frequenti sino sul fondovalle hanno poi preceduto i primi intensi rovesci sulla Vallagarina, con intensità sino a 100mm/h in quel di Mori, che fortunatamente non sembra abbiano portato con sè grandine se non per qualche piccolo sporadico chicco con diametro attorno a 5mm. Il nucleo più intenso della cella temporalesca si è poi diretto a ridosso del confine con il Veronese, per poi puntare verso Sud-Est.
Autore : Paolo Sartori