L’abbondante nevicata sulla Calabria settentrionale

Davvero eccezionale per le proporzioni assunte, la nevicata che nella prima mattinata di domenica ha interessato tutta la Calabria settentrionale, coinvolgendo quasi per intero il territorio delle province, la cosentina e quella crotonese.
Accumuli di circa 30 cm di neve a Cosenza città non si ricordano da anni; Sila imbiancata con più di un metro di neve, strade impraticabili, autostrada A3 SA-RC con limiti alla circolazione, comuni dell’entroterra isolati, neve fin sulle spiagge joniche delle due province, aereoporto di Crotone S. Anna chiuso per impraticabilità da neve, sono episodi avvenuti raramente, almeno nel passato più recente.
Una nevicata in questo week-end era attesa ma forse non in queste proporzioni: a determinarla una corrente in quota assai fredda, con valori di -35° a 5500 metri e -8° ai 1500 metri. La sua provenienza dal Nord-Europa, ma più in particolare la sua traiettoria diretta dapprima sui Balcani e poi sul basso Adriatico, è tipica di precipitazioni a carattere nevoso sul Meridione.
A far la differenza, assai probabilmente, il vortice freddo che si è distaccato dalla corrente principale e si è diretto, passando dallo Jonio, sul Tirreno, per poi ritornare sulla Calabria domenica mattina.
La registrazione delle immagini Sat lo indicano chiaramente, è stato proprio il moto retrogrado del vortice che ha scatenato la bufera di neve sul settore settentrionale della regione. E non è un caso perché sulla Calabria le nevicate più abbondanti sono proprio quelle che si manifestano quando l’aria fredda in quota giunge proprio dal versante occidentale, quello tirrenico appunto.
Autore : Ugo Notaro
