00:00 1 Settembre 2003

Il passaggio della linea temporalesca sul Bellunese di domenica 31 agosto

Cronaca di una mattinata movimentata.

Dopo il tempo instabile-perturbato di venerdì, dovuto alle forti correnti umide da sud-ovest che si erano instaurate sulla provincia, nella mattinata e nelle ore centrali di oggi, domenica 31 agosto (ultimo giorno dell’estate meteorologica) è transitato il “fronte freddo”, ovvero la perturbazione accompagnata e seguita da aria fredda in quota che ha chiuso la fase di relativo maltempo che ha rovinato in parte il week-end. Passato il fronte, infatti, nel primo pomeriggio il cielo si è rasserenato, con aria limpida e secca.

Per gran parte della settimana avremo il tipico tempo settembrino, con
giornate soleggiate e limpide, molto fresche al mattino (possibilità delle prime brinate oltre i 1000-1200 m) e gradevolemnte calde nel pomeriggio. Tornando alla giornata odierna va detto che il tempo era peggiorato poco prima dell’alba, specie sulla parte alta della provincia, con i primi rovesci, anche temporaleschi.
Dopo una pausa, con schiarite anche ampie, il tempo è peggiorato a metà mattinata, soprattutto sull’Agordino e sull’Ampezzano.

Fra le 11.30 e le 13 fenomeni temporaleschi, anche violenti, hanno investito la Val Belluna, l’Alpago ed il Longaronese a causa dell’arrivo della linea temporalesca che si era staccata dal primo sistema nuvoloso stazionante sul Trentino-Alto Adige.
Come detto nel primo pomeriggio il tempo è rapidamente migliorato.
L’immagine radar delle ore 14.06 mostra precipitazioni ormai spostate sulla pianura veneto-friulana.
Della fase di tempo molto instabile del mattino sono da segnalare:
– le piogge di 36 mm a Malga Campobon, in Val Visdende, 29 mm a Sappada e 24 mm a Casamazzagno e a S. Antonio Tortal
– il violento rovescio a S. Antonio Tortal (10 mm in 5 minuti)
– il forte, rapido abbassamento termico (8-11°C in 15-30 minuti) nelle zone
interessate dal transito della linea temporalesca: a S. Antonio Tortal la temperatura è passata in mezz’ora da 23.1°C a 12.2°C, a Campo di Zoldo da 21.8°C a 10.5°C in 45 minuti;
– le forti raffiche di vento che hanno accompagnato il transito della linea temporalesca, con velocità massime localmente anche superiori a 70 km/h;
– il brusco abbassamento del limite delle nevicate, che a metà giornata si era portato a 2000-2200 m sulla parte alta della provincia;
– le grandinate, generalmente non dannose (salvo qualche caso isolato) che hanno colpito diverse zone.

L’insieme dei fenomeni descritto delinea un quadro meteorologico che si verifica spesso fra la fine di agosto e l’inizio di settembre, a sancire la “rottura” della stagione estiva. Ciò non significa che non avremo più belle e calde giornate si sole, ma solo che difficilmente avremo di nuovo il grande caldo per più giorni consecutivi e che ora inizia la fase di avvicinamento alla stagione autunnale.

Cordiali saluti.
Autore : Bruno Renon