00:00 24 Giugno 2003

Il forte temporale di lunedì 23 sul Triveneto

Chiariamo qualche dettaglio tecnico riguardo l’intenso fenomeno che ha interessato Friuli-Venezia-Giulia e Prealpi orientali.

Ieri sera avevamo inserito una “Ultim’ ora” nella quale segnalavamo la formazione di un esteso groppo temporalesco sul Triveneto, preceduto da una possibile supercella; in effetti le precipitazioni si sono rivelate localmente molto forti ed abbondanti, e sono state seguite da un temporaneo ma consistente calo della temperatura.

Osservando le immagini forniteci dai radar meteorologici abbiamo potuto constatare come tutto si sia generato da alcune infiltrazioni di aria fredda in quota attraverso le vallate alpine dell’Alto Adige; l’esteso cumulonembo che ne è scaturito ha contribuito attraverso i rovesci a generare nuove celle temporalesche poco più a sud, conferendo gradualmente a tutto l’ammasso le caratteristiche di multicella vera e propria.

Quando il corpo nuvoloso stava per sfociare in Pianura Padana, l’aria fredda da esso scaricata verso i bassi strati ha in qualche modo attivato temporanee correnti di richiamo da ovest al suolo ai piedi delle Alpi; tali correnti scontrandosi con la massa d’aria in arrivo in quota da nord hanno portato alla formazione di un grosso cumulonembo fra Asiago e Bassano del Grappa (nel Veneto) .

Il fatto più importante però riguarda le condizioni di “wind shear” positivo che si erano venute a creare nella stessa zona, ossia quella particolare configurazione che vede una rotazione graduale in senso orario dei venti mano a mano che si va verso l’alto (correnti da ovest al suolo, da nord-ovest a circa 1-2 km di quota, da nord alle quote superiori); ciò ha portato la nuova cella temporalesca a ruotare su sé stessa, conferendole la caratteristica vera e propria di supercella con tanto di mesociclone al suo interno.

Queste manifestazioni temporalesche sono piuttosto rare sulla nostra Penisola, ma quando si scatenano possono provocare piogge e grandinate di inaudita violenza, associate anche a trombe d’aria; a quanto pare comunque almeno i tornado non si sono fatti vedere.

Prestate comunque attenzione ai temporali che in questi giorni si formeranno su tutto il nord, il rischio di nuove (seppur isolate) supercelle è concreto.
Autore : Lorenzo Catania