00:00 5 Agosto 2002

Grandine e venti fortissimi in Veneto: cosa è accaduto?

L'analisi del fenomeno.

Dopo un sabato piuttosto stabile, quantunque molti “indici di instabilità” indicassero una troposfera potenzialmente instabile (ma il forte vento da sud-ovest in quota e l’aria relativamente secca a 3000-4000 m hanno in parte inibito i moti convettivi), nella seconda parte della notte fra sabato e domenica una sistema temporalesco a multicella proveniente dalla Lombardia ha investito il Veneto centro-settentrionale provocando in molte zone prealpine, pedemontane e di pianura del Veronese e del Vicentino fenomeni di forte intensità, con grandinate anche disastrose.

Nella zona del Lago di Garda sono caduti chicchi di grandine del diametro anche superiore a 3 cm.
La massima intensità pluviometrica registrata dalla rete meteorologica
dell’ARPAV-Centro Meteo di Teolo è stata quella di Malo (Vicenza) dove sono transitate, a distanza di un’ora una dall’altra, 3 distinte celle temporalesche, che complessivamente hanno scaricato 68.4 mm di pioggia.
La prima, la più violenta, transitata fra le ore 4 (legali) e le ore 4.30, ha determinato un’intensità di pioggia di ben 34.6 mm in 15 minuti, di cui 24.2 mm in 10 minuti e 13 mm in 5 minuti.
La seconda, fra le 5 e le 5.15 (legali) con un’intensità massima di 6.8 mm in 5 minuti.
La terza, fra le 6.10 e le 6.25, con un’intensità massima di 9.6 mm in 5 minuti.
Autore : Bruno Renon