00:00 12 Ottobre 2002

Favoloso pomeriggio a MILANO: calcio di rigore per la pioggia

La paura del Foehn, una spasmodica attesa della pioggia, infine lo sfogo...

Favoloso pomeriggio a MILANO: calcio di rigore per la pioggia

E’ stato un pomeriggio di passione quello di ieri nel milanese con l’occlusione legata alla depressione “Caravella” che non voleva saperne di compiere una rotazione antioraria e risalire verso il nord-ovest.

La mattinata si era aperta con qualche timida schiarita, poi i cirri in alta quota indicavano ancora una corrente meridionale in risalita, alle quote medie invece il vento proveniva da ENE e l’umidità che si sollevava dagli strati prossimi al suolo generavano una modesta nuvolosità strato-cumuliforme senza troppe pretese.

Con il passare delle ore il cielo rimaneva coperto da altostrati e strati con venti che rimanevano costanti orientali; vento totalmente assente. L’umidità diminuiva nel primo pomeriggio. Verso il settore nord della provincia si notava il limite del corpo nuvoloso e addirittura la linea del sereno. Possibile che il vento stia già per ruotare a nord? La depressione rimaneva pressochè stazionaria all’altezza della Sardegna ma la formazione di un minimo secondario temporaneo all’altezza dell’alto Tirreno scongiurava il rischio: l’arbitro del tempo stava insomma per concedere un calcio di rigore alla pioggia.

Infatti da Genova giungevano notizie di una improvvisa rotazione a SE del vento e di un forte rovescio in atto. Nel milanese però d’improvviso tutta la nuvolosità bassa scompariva d’incanto, rimanevano strati, altostrati, cirrostrati e stratocumuli a base elevata. Il sereno da nord però non guadagnava km verso sud; l’ora del tramonto stava arrivando e con essa sarebbe aumentato anche il tasso di umidità dell’aria. “Ma le farà almeno due gocce?”, si chiedeva la gente, previsioni alla mano, che indicavano pioggia per il pomeriggio.

Il rigore era stato concesso, la pioggia doveva solo calciarlo in porta. Le correnti avevano un sussulto: l’E diventava ESE ed era fatta, i rovesci stavano arrivando dal bresciano, dal lodigiano e dal piacentino, il sereno scompariva, l’occlusione riprendeva il comando delle operazioni.

Alle 19 il cielo sopra la città era sempre più buio: le prime deboli precipitazioni in quota umidificavano l’aria negli strati medi, ricomparivano i cumulus fractus, molti erano in giro senza ombrello. Da lì a poco, con il buio partivano i rovesci, dapprima intermittenti, poi sempre più convinti.

Eravamo ancora nell’ora di punta, il traffico andava in tilt, pozzanghere ovunque, sembrava stesse piovendo da giorni.
Il rigore era stato realizzato!

La pioggia seguiterà a cadere sino alle 22.40 per lasciare il posto ad un velo di nebbia nel cuore della notte.
Autore : Alessio Grosso