Tra le ultime 10 estati si contano le più calde del secolo
Dal 1990 ad oggi l'estate ha picchiato duro in tutta Europa, Italia compresa.
Termometri oltre i 40°, fiumi in secca, piante stremate, afa e black out energetici… Sono solo alcuni brutti ricordi della torrida estate 2003 che abbiamo una gran paura di rivivere anche nelle prossime estati.
Purtroppo, anche se osserviamo qualche bella stagione passata, notiamo che tra le ultime 10 si contano record di caldo battuti l’uno dopo l’altro.
La fonte è la prestigiosa Università di Berna, dove i ricercatori hanno fatto confluire i loro dati e hanno poi pubblicato uno studio sulla rivista “Science”.
Dal 1989 in tutta Europa e di riflesso anche in Italia, la stagione estiva è diventata sempre più torrida raggiungendo il suo massimo proprio nel 2003.
Grazie all’impegno di matematici, climatologi e fisici, gli studiosi hanno realizzato un modello in grado di simulare il corso delle stagioni dal 1500 ad oggi.
I dati per realizzare una ricostruzione così accurata e ambiziosa sono stati presi da cronache storiche, analisi dei ghiacci antichi e degli anelli di accrescimento di alberi secolari.
Già le estati fra il 1520 e il 1565 sono risultate estremamente calde, e di certo in quel periodo non si poteva parlare di attività antropiche o isole di calore. Anche il 1756 ha fatto registrate anomale ondate di afa mentre l’inverno più freddo è stato quello del 1710, al culmine di quella che è stata definita come “piccola era glaciale”, tra il 1600 e il 1750.
Dopo secoli di sorprendente regolarità, 30 anni fa i primi segnali di una nuova inversione di tendenza con temperature in aumento e diminuzione della piovosità media che sta raggiungendo i suoi massimi proprio nell’ultimo decennio.
È troppo presto per dire con certezza come andrà a finire e soprattutto per stabilire quale sia l’esatta correlazione fra le attività industriali e gli anomali spostamenti dell’anticiclone subtropicale. Limitiamoci a raccogliere quante più informazioni possibili senza lanciare facili allarmismi che potrebbero rivelarsi anche infondati.
Autore : Simone Maio