00:00 17 Gennaio 2003

Si attenua la Corrente del Golfo? Vero o falso?

Cerchiamo di capire questo fenomeno, che si ripercuote sul clima del nostro continente.

La Corrente del Golfo è un gigantesco “fiume” di acqua calda che si sposta nell’oceano Atlantico in direzione delle coste occidentali europee.

Se consideriamo le temperature che si registrano in prossimità delle Isole Britanniche e del Mare del Nord in pieno inverno, si nota subito che esse difficilmente risultano molto basse.

A parità di latitudine, le temperature dell’Europa occidentale sono mediamente più alte rispetto a quelle del continente americano, proprio grazie all’influsso mitigatrice operato dalla Corrente del Golfo.

Nel corso dei secoli, questa corrente ha subito notevoli mutamenti e deviazioni. In concomitanza dell’ultima glaciazione pare che essa fosse spostata più a sud rispetto al suo percorso attuale e ciò determinò un mancato riscaldamento delle acque nord atlantiche, con conseguente raffreddamento del nostro continente.

Anche l’Italia risente in maniera indiretta degli effetti della Corrente del Golfo. Infatti raramente gli inverni sono rigidi e la neve non cade soventemente in pianura. Non mancano le irruzioni fredde, ma queste arrivano in prevalenza dai quadranti orientali e non nord-occidentali, dove la suddetta corrente agisce.

Attualmente si dibatte sugli scenari che potrebbero scaturire al seguito di una possibile attenuazione della Corrente del Golfo. Naturalmente ciò vorrebbe dire una diminuzione dell’apporto di calore in Oceano Atlantico a cui farebbe seguito una drastica diminuzione della temperatura su tutto il nostro continente.

Studi che sono stati condotti di recente, hanno messo in evidenza uno stretto rapporto tra l’intensità della Corrente del Golfo e la salinità delle acque dell’oceano. Se la salinità dovesse diminuire si avrebbe una diminuzione dell’intensità di questa corrente calda, con conseguente raffreddamento.

Ma perché la salinità influenza la forza della Corrente del Golfo?

La massa d’acqua oceanica nord atlantica, in inverno, sarebbe soggetta ad un raffreddamento marcato in superficie a causa dei venti gelidi che soffiano dalla Groenlandia e dal Canada. Si verrebbe così a creare uno strato di ghiaccio in superficie, mentre in prossimità dei fondali la temperatura dell’acqua sarebbe al di sopra dello zero.

In presenza di alta salinità, le acque superficiali divengono più dense e questa loro densità si accentua con il raffreddamento indotto dai venti esterni. Tutto ciò determina uno sprofondamento dell’acqua dalla superficie verso il fondo ed una risalita di acqua più calda ( a temperatura positiva) dai fondali verso la superficie. Questo meccanismo termodinamico, secondo le ultime teorie, è alla base della formazione della Corrente del Golfo. Se la salinità delle acque si dovesse ridurre, questo processo verrebbe rallentato e la risalita di acqua più calda dalle profondità marine verrebbe scoraggiato.

Alcuni studiosi sostengono che la salinità di alcune zone dell’oceano Atlantico si stia riducendo, a causa del maggiore apporto di acqua dolce che viene immesso in mare dalla fusione dei ghiacci.
I rilevamenti hanno comprovato una leggera diminuzione. Gli studi continuano, forse presto ne sapremo di più.
Autore : Paolo Bonino