00:00 17 Ottobre 2006

Perchè le glaciazioni sulla Terra? Ce ne saranno ancora?

Il clima terrestre è soggetto a profonde mutazioni nel corso dei millenni. Glaciazioni e periodi temperati si succedono regolarmente da milioni di anni. Almeno fino a quando non interferirà l'uomo...

Nei periodi più caldi dell’anno sembra impensabile che gran parte dell’emisfero nord della Terra, Italia compresa, siano stati per lunghi periodi ricoperti dai ghiacci.

Ovviamente non si tratta di qualche inverno fa o di un inverno particolarmente freddo vissuto dai nostri nonni ma delle glaciazioni, intere ere della durata di circa 100000 anni in cui il clima è stato molto più gelido di quello attuale.

Stiamo parlando dei 4 periodi freddi più recenti (si fa per dire), iniziati circa 600000 (Gunz), 480000 (Mindel), 215000 (Riss) e 116000 anni fa (Wurm).

Tra queste, la peggiore risulta, in base agli studi sui fossili rinvenuti, quella di Gunz, con ghiaccio esteso a quasi tutto il globo, oceani congelati e spessa coltre bianca che rifletteva gran parte delle radiazioni solari.

Perché queste glaciazioni sulla Terra?
Molte sono le ipotesi ma l’analisi sugli isotopi dell’ossigeno, O16 e O18 ha individuato delle frequenze o dei cicli di 100000, 40000 e 22000 anni.

Il primo numero secondo gli astronomi rappresenta l’oscillazione ciclica dell’orbita terrestre che si compie in 100000 e che fa assumere al moto del nostro Pianeta un andamento più circolare o più ellittico. 40000 e 22000 sono invece gli anni dello spostamento e della rotazione dell’asse terrestre.

Va poi tenuta in considerazione l’attività solare, secondo gli scienziati molto ridotta in quei periodi.

Cosa ci fece uscire dal ghiaccio e consentì la ripresa della vita?
Anche in questo campo molti sono i filoni, tra i più accreditati quello dell’intensa attività vulcanica che avrebbe rilasciato molta CO2 nell’atmosfera.

All’Università della California gli studiosi hanno seguito un’altra pista, quella del metano (CH4), prodotto dagli idrati di metano nei sedimenti depositati a temperature molto rigide e poi improvvisamente rilasciati sotto forma di gas a seguito di eruzioni e terremoti.

Il metano infatti è un gas serra 20 volte più potente dell’anidride carbonica e, riversato in grandi quantità, avrebbe scongelato il Pianeta piuttosto rapidamente.

Anche i geologi americani hanno confermato questa ipotesi misurando i livelli del carbonio-12 in alcuni fossili estratti nella Cina meridionale che testimoniano il più massiccio rilascio di metano nella storia dell’atmosfera terrestre.

Tutti i risultati di queste ricerche sono pubblicati sulla rivista scientifica “Nature”.

Dunque, a meno che non intervengano forti mutazioni climatiche causate dalle attività umane, i periodi più plausibili per una prossima glaciazione naturale del Pianeta sono tra 6000, 34000 o 84000 anni, un po’ troppi per riuscire a vederle di persona…
Autore : Simone Maio