Giuliacci: “un meccanismo inceppato all’origine delle anomalie climatiche degli ultimi vent’anni”
A distanza di dieci anni rileggiamo con voi due articoli del colonnello Giuliacci per capire cosa sta succedendo al nostro clima.
Siamo ancora nel 1990, quando il colonnello Giuliacci scriveva questo bell’articolo sull’influenza che la luna può avere sul clima.
Vi riproponiamo i passi salienti di quella fatica, apparsa sul mensile “Scienza e vita”.
Si tratta di una dichiarazione importantissima, certamente già conosciuta ma che in qualche modo completa e specifica le sue nuove dichiarazioni, riportate alcuni mesi fa su “Focus”.
Ma andiamo con ordine, ascoltiamo l’ottimo Giuliacci:
” nella ricorrenza di alcuni cicli lunari sono state individuate correlazioni con le oscillazioni climatiche della terra.
Infatti l’intensità dell’astro ha un andamento ciclico di quasi 19 anni e si manifesta con un’oscillazione periodica del livello della superficie marina.
In particolare è stato osservato che quando la luna si porta nella posizione di massima declinazione, l’oceano alle medie-alte latitudini subisce un innalzamento di circa 13 cm rispetto alla posizione di minima declinazione.
A seguito dei dislivelli che si vengono così a determinare sulla superficie del mare, le masse oceaniche vengono sospinte verso più alte latitudini con conseguente riscaldamento delle acque superficiali della calotta polare e parziale scioglimento dei ghiacciai, con probabili ripercussioni sulla CIRCOLAZIONE GENERALE DELL’ATMOSFERA.
Il ciclo di 19 anni sembra influenzare anche la posizione dei grandi anticicloni sub-tropicali, come l’Anticiclone delle Azzorre, con conseguente deviazione della traettoria delle perturbazioni alle medie latitudini.
Infatti, via via che la luna si spinge nella posizione di massima declinazione, i centri anticiclonici vengono sospinti verso più alte latitudini, per poi riportarsi verso sud quando la luna si riporta nella posizione di declinazione minima.
Le fasi lunari sembrano essere in relazione anche con l’insorgere degli anticicloni di blocco, sistemi che impediscono per più settimane il libero fluire da ovest ad est dei sistemi frontali in arrivo durante l’inverno (fenomeno più frequente tra ultimo quarto e luna nuova)”
Alla luce delle nuove teorie però ci sarebbero ben altre cause a determinare il caos climatico, leggiamo insieme il commento di Giuliacci su “Focus”:
Sembra che si sia inceppato nell’atmosfera un meccanismo che da sempre governa i rapporti tra alte e medie latitudini: l’oscillazione artica.”
Riprendendo uno studio della NASA, Giuliacci aggiunge:
Quando la pressione diminuisce alle alte latitudini, con conseguente intensificazione del vortice polare, nello stesso tempo aumenta nel medio Atlantico, rinforzando l’Anticiclone delle Azzorre e facendo aumentare il dislivello di pressione nelle zone tra 45 e 55 gradi di latitudine, ossia tra il parallelo che passa per Milano e quello che comprende anche la Scozia. In questo caso l’oscillazione artica viene definita positiva.
Viceversa quando la pressione aumenta sul Circolo Polare Artico, diminuisce alle medie latitudini, oscillazione negativa.
Fino a 20 anni fa-continua Mario Giuliacci- queste oscillazioni positive e negative erano piuttosto frequenti, ora si sta registrando una maggiore frequenza dell’oscillazione positiva, creando le premesse perchè i venti possano divenire più violenti.
Perchè l’oscillazione è sempre positiva? La Nasa ha concluso che esiste una stretta correlazione tra l’effetto serra e l’oscillazione.”
Giuliacci traccia poi le conseguenze: “alta pressione invernale, meno piogge, meno nevicate, più caldo, meno nebbia, innalzamento del limite delle nevicate”.
Eccoci giunti però ad una doverosa riflessione che nasce dal raffronto degli articoli: 10 anni fa l’importanza che si dava ai gas serra era minimo, ora è preponderante, dunque le teorie sulla luna, l’ipotesi Gaia, le macchie solari e tutto quanto potete trovare anche sul nostro giornale, stanno perdendo credibilità di fronte all’incubo serra?
La discussione è aperta, potete entrare nel nostro forum e dibattere, chissà magari il Colonnello Giuliacci, già gradito ospite del nostro salotto, potrebbe intervenire direttamente per chiarirci le idee.
Autore : Alessio Grosso