00:00 19 Febbraio 2006

Ciclone mediterraneo in vista

Nella seconda parte della settimana importante e potenzialmente pericolosa fase di maltempo.

Le prossime perturbazioni in arrivo sull’Europa si spingeranno sempre più a sud, investendo gradualmente tutta l’Italia; ma la loro spinta sarà tale da far affondare una massa di aria artica addirittura fin sul Sahara, attorno alla giornata di mercoledì prossimo.

La risposta congiunta del deserto e del Mediterraneo sarà immediata ed imponente; grazie anche alla collaborazione dell’orografia del nord Africa giovedì si formerà un profondo ciclone (in termini tecinici un’onda fortemente baroclina) che investirà con tutta probabilità anche l’Italia provocando un periodo di 24-36 ore di marcato maltempo, con maggiore probabilità al centro e più marcatamente al sud.

Si tratta di una forte perturbazione, molto simile a quella che ha investito il nostro meridione nell’autunno scorso, provocando alluvioni lampo sulla Sicilia Ionica; in questo caso la traiettoria sarà leggermente differente, ma se vogliamo le potenzialità del sistema frontale sembrano ancor maggiori.

Si prevede infatti un minimo di pressione fino a 980 hPa fra il Canale di Sicilia ed il Tirreno meridionale; nelle aree circostanti (specie sul versante ionico) si prevedono venti burrascosi, mari molto agitati, violenti temporali, rischio di trombe marine ed accumuli di pioggia che nelle zone esposte potrebbero superare i 100-150 mm in poche ore.

Vi consigliamo comunque di seguire tutti i nostri aggiornamenti; infatti l’unica cosa certa al momento è che fra giovedì e venerdì sarà quasi del tutto impossibile navigare sui mari del meridione italiano (basso Tirreno, Canale di Sicilia, Mar Ionio e basso Adriatico).
Autore : Lorenzo Catania