Pioggia di stelle cadenti a metà mese. Tornano le LEONIDI!
Si prepara un grande spettacolo. Tra il 15 e il 22 novembre arrivano le Leonidi, il noto sciame meteorico autunnale. Sarà "l'ultimo ruggito del Leone" almeno sino al 2033.

Nel corso della seconda decade di Novembre, la Terra percorre quel tratto di orbita che interseca la scia di una cometa periodica: la 55P/ Tempel Tuttle.
La Cometa, che compie un’orbita attorno al Sole ogni 33 anni, “dissemina” nel sistema solare ingenti quantità di materiale costituito da gas, polveri, ghiaccio, roccia, e metalli che, impattando con l’atmosfera terrestre, ionizzano i gas che la compongono generando la tipica scia luminosa delle meteore.
Lo sciame meteorico sembra provenire o diramarsi da un punto preciso situato nella costellazione del Leone e di conseguenza catalogato come sciame delle “Leonidi”.
In realtà è la Terra che, orbitando attorno al Sole procede in quella direzione, verso quella nube di particelle, come un auto in corsa che affoga in un banco di nebbia.
Ma a volte anche la nebbia si muove con un moto proprio, che se contrario a quello dell’auto in corsa, porta ad amplificare e
modificare la direzione e la velocità di marcia percepita dal guidatore. Proprio per la somma dei moti dei due “corpi celesti” e la differenza dell’inclinazione dei due piani orbitali, le Leonidi detengono il primato delle meteore più veloci, la “Formula 1 delle Stelle Cadenti”.
La loro velocità è circa 71 chilometri al secondo ed il loro peso varia da pochi grammi a qualche Kg; ma un frammento del peso di 1 grammo che entra in collisione con la nostra densa atmosfera a ben 250.000 K/h, sprigiona un’energia pari a quasi 1Kg di Tritolo !
L’incontro è previsto per la mattina del 19 NOVEMBRE 2006 alle ore 04:45 UT (UT o Universal Time, è l’orario di riferimento universale di Greenwich, a questo, per l’Italia, va aggiunta un ora con l’orario solare e due ore con l’ora legale). Le zone favorite per l’evento, saranno l’Europa Occidentale e l’Africa con un tasso orario di circa 100 meteore all’ora.
Si consiglia di osservare l’evento da un sito elevato, privo di illuminazione artificiale, con un’ampia visuale sull’orizzonte e non per ultimo, coprirsi bene con un abbigliamento adeguato alle basse temperature notturne.
Ma attenzione, i dati ed i calcoli per determinare la quantità e densità del materiale disseminato dalla Cometa lungo il piano orbitale terrestre non sono esenti da possibili errori e quindi le sorprese sono sempre in agguato.
Arrivederci ai prossimi aggiornamenti e buona osservazione !
Autore : Luca Savorani
