13 novembre: arrivano le Leonidi!
Incontri ravvicinati con la Temple Tuttle.

Nel corso della seconda decade di Novembre, la Terra
percorre quel tratto di orbita che interseca la scia di una cometa periodica: la 55P/ Temple Tuttle.
La Cometa, che compie un’orbita attorno al Sole ogni 33 anni, “dissemina” nel sistema solare ingenti quantita’ di materiale costituito da gas, polveri, ghiaccio, roccia, e metalli che, impattando con l’atmosfera terrestre, eccitano i gas che la compongono generando la tipica scia luminosa delle meteore.
Lo sciame meteorico sembra provenire o diramarsi da un punto preciso situato nella costellazione del Leone e di conseguenza catalogato come sciame delle “Leonidi”.
In realta’ e’ la Terra che, orbitando attorno al Sole procede
in quella direzione, verso quella nube di particelle, come un auto in corsa che affoga in un banco di nebbia.
Ma a volte anche la nebbia si muove con un moto proprio, che se sommato a quello dell’auto in corsa, porta ad amplificare e
modificare la direzione e la velocita’di marcia percepita dal guidatore. Proprio per la somma delle velocita’ dei due “corpi celesti” e la differenza dell’inclinazione dei due piani orbitali,
le Leonidi detengono il primato delle meteore piu’ veloci, la “Formula 1 delle Stelle Cadenti”.
La loro velocita’ e’ di cira 71 chilometri al secondo ed il loro peso varia da pochi grammi a qualche Kg; ma un frammento del peso di 1 grammo che entra in collisione con la nostra densa atmosfera a ben 250.000 K/h, sprigiona un’energia pari a quasi 1Kg di Tritolo !
La pioggia di Leonidi del 18 novembre 1999 fu uno tra gli spettacoli piu’ affascinanti che il cielo e la natura ci potesse regalare.
L’evento, incredibilmente puntuale secondo le effemeridi (carte astronomiche), inizio’ verso le 02:30 del 18-11-1999
con un costante crescere di meteore osservabili.
Una, cinque, dieci, cinquanta al minuto sino a trasformarsi in una vera e propria tempesta!
Le scie non si riuscivano a contare, oltre 5/6 al secondo
con incredibili sventagliate a raggera che, partendo dalla sinistra del Leone, procedevano in senso orario (effetto causato dalla rotazione terrestre).
E poi un incredibile bolide, che con il suo improvviso bagliore nato bal buio, allunga improvvisamente le nostre ombre sulla neve, uno
strano ed inquientante scintillio di una fredda luce azzurra sembra quasi animare i cristalli della coltre bianca.
E poi il sordo boato, con la classica nuvola causata dall’esplosione della meteora nell’alta atmosfera, un immagine che persiste per 20
minuti, quasi a voler congelare gli ultimi ruggenti istanti della sua lunga e misteriosa vita.
Uno spettacolo da brivido, indelebile, che ha cancellato in pochi secondi tutte le nostre sofferenze dovute alla lunga attesa, ai -5ºC, e al forte vento teso da Est che sollevando i cristalli di ghiaccio li trasformava in “implacabili spilli” !
Quest’anno le Leonidi secondo le previsioni o effemeridi sono attese per il 13 Novembre tra le 17:00 e le 22:00.
Non si tratta di un evento eccezionale dato il modesto
quantitativo di meteore/ora ed oltretutto il “picco” si verifica quando la costellazione del Leone si trova ancora sotto l’orizzonte.
Si consiglia di osservare l’evento subito dopo il crepuscolo, da un sito elevato, privo di illuminazione artificiale, con un’ampia visuale sull’orizzonte NORD e non per ultimo, coprirsi bene con un abbigliamento adeguato alle basse temperature notturne.
Ma attenzione, i dati ed i calcoli per determinare la quantita’ e densita’ del materiale disseminato dalla Cometa lungo il piano orbitale terrestre non sono esenti da possibili errori e quindi le sorprese sono sempre in agguato.
In bocca al lupo e buona visione !
Autore : Luca Savorani – Gruppo astrofili – RIGEL
