00:00 16 Novembre 2005

REPORTAGE STORICO: quel 27 dicembre 1984 sotto la neve

Un regalo per i lettori e per tutto il nostro forum offerto da Roberto Grigis

REPORTAGE STORICO: quel 27 dicembre 1984 sotto la neve

In redazione abbiamo fatto davvero il pieno di immagini nevose dei momenti topici delle ultime 20 stagioni invernali; molte ve le abbiamo già mostrate, molte altre ve le mostreremo ancora, ma fra quelle che ci mancavano, si inserisce a pieno titolo la nevicata degli ultimi giorni del 1984, una spolverata che avrebbe preparato il terreno ai fenomeni ben più consistenti del gennaio successivo.

Queste pochi fotogrammi sono ancora più importanti se si pensa che fino al 22 dicembre di quell’anno i valori termici sull’Italia non si erano di molto discostati da quelli registrati nell’attuale periodo.

Ascoltiamo allora il commovente racconto di Roberto Grigis di Zogno (BG) che ci racconta come a 12 anni, filmò questa memorabile discesa dai 500 m di Algua, in val Serina, fino a Bergamo, in quella mattinata incantata.

“ricordo che su nella bergamasca aveva spruzzato di neve anche a Natale, così almeno ci dissero i nostri parenti di Algua, un vecchio borgo collocato giusto a metà della val Serina, famoso per gli accumuli di galaverna record, data la posizione prossima al fiume Serina e l’inclinazione della valle che da metà novembre a fine gennaio non lascia spazio per il sole nemmeno per un minuto.

Il borgo è molto pittoresco e quando su ad Oltre il Colle (1000 m) faceva troppo caldo perchè fosse Natale, gli appassionati potevano venir qui a rifarsi gli occhi nel fondovalle, dove il paesaggio era quasi sempre bianco..di galaverna.

Algua è anche un nodo di svincolo per Selvino, altra località che da anni soffre per la mancanza di neve.

Ma torniamo a noi, andammo su il giorno di Santo Stefano da Bergamo ad Algua a trovare questi cugini di mio padre. Era sereno ma faceva un freddo glaciale; la spruzzata di Natale e la forte brinata notturna rendevano già tutto bianco. Ma la sorpresa venne in serata perchè dormimmo lì e facemmo festa come si usa da noi, e non dico altro…
A mezzanotte un caldo improvviso, il cielo si era coperto, era in corso un temporaneo disgelo, si era rotta la modesta inversione termica ed era in atto un rimescolamento dell’aria.

All’alba nuova sorpresa nevicò davvero: tutto si tinse di bianco in modo naturale e scendendo verso l’orrido di Bracca sembrò di entrare in un mondo di fiaba, con la neve che cadeva a larghe falde.

Mio padre mi comprò quella telecamera, da collegare al vecchio video 2000, per Natale, stentavo dal sedile a riprendere la strada, ma sentivo che quella fatica forse un giorno sarebbe valsa a qualcosa.

A Zogno, procedendo verso Bergamo, nevicava ancora ed era sempre tutto bianco e fu così fino in città; poi appresi dalla tv che aveva nevicato su tutto il nord-ovest, Milano compresa. Alle 11 la nevicata cessò, ma quell’episodio aprì la strada al fantastico 1985.
Autore : Roberto Grigis