PIOGGE in arrivo: ACCUMULI a confronto, dove ne cadrà di più?
Sembra cambiato l'obiettivo principale del maltempo.

L’Italia si appresta a vivere giornate molto instabili, a tratti perturbate, a causa soprattutto dell’incisivo passaggio di una perturbazione atlantica tra martedì sera 9 maggio e mercoledì 10 maggio e poi ancora dall’approfondimento di una circolazione ciclonica tra giovedì 11 e sabato 13 maggio.
Una carta barica prevista per giovedi 11 maggio spiega meglio di una ogni parola quello che andremo a sperimentare: l’anticiclone è centrato sull’ovest del Continente quel tanto che basterà per favorire l’inserimento della circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale con relativo MALTEMPO, una primavera molto diversa da quella dello scorso anno.

Ed ora passiamo ai dati concreti, chi vedrà i maggiori accumuli entro venerdì 12 maggio? Gli aggiornamenti modellistici vedono un maggior coinvolgimento del nord rispetto solo a quanto si ipotizzava nelle scorse emissioni, ma tenete presente che il grosso del maltempo al sud si vedrà tra venerdì e sabato, mentre la somma dei millimetri caduti nella nostra analisi si fermerà alle 8 di venerdì 12 maggio, per poter fare una comparazione tra tutti i principali LAM modellistici.
Il modello americano, inglese, americano e tedesco vedono tutti il nord e in parte il medio Adriatico in pole position per ricevere accumuli variabili tra 40 e 60mm in media, con picchi di oltre 70-80mm. Inferiori invece gli accumuli attesi sul resto del Paese, sebbene non trascurabili in alcuni casi.
Le aree più colpite dovrebbero risultare secondo il modello americano alto Piemonte, alta Lombardia, alto Veneto, basso Trentino, Marche, Umbria, mentre il modello europeo risulterebbe un po’ più ecumenico, coinvolgendo anche la Campania, parte del Lazio e l’Abruzzo:


E veniamo al modello inglese, più generoso per il Friuli e la Romagna e tedesco che invece vede maggiormente coinvolto il Piemonte e in parte l’Ogliastra in Sardegna:

![]()
COMMENTO: andasse così sarebbe comunque un quadro confortante, soprattutto per il nord-ovest che di acqua per ora non ne ha certamente vista molta. La dinamica è comunque ancora complessa e suscettibile di variazioni anche rilevanti, seguite gli aggiornamenti per capire l’esatta collocazione del vortice ciclonico in formazione da giovedì 11.
Autore : Alessio Grosso
