00:00 27 Aprile 2023

Da NON credere! Altre PIOGGE in vista durante la prima decade di MAGGIO: si compie la svolta?

Le svolte sembravano miraggi fino a qualche settimana fa, ora con questa primavera dinamica i conti, almeno in parte, potrebbero tornare.

Da NON credere! Altre PIOGGE in vista durante la prima decade di MAGGIO: si compie la svolta?

 

La mappa qui sopra mostra i potenziali accumuli tra domenica 30 aprile e mercoledì 3 maggio secondo il modello europeo: più la colorazione tende al rosa acceso o rosso e più su quella regione le piogge risulteranno rilevanti (oltre i 50mm). 

Da notare il coinvolgimento solo modesto del nord-est e della Sardegna, ma nelle prossime 24 ore la distribuzione dei fenomeni potrà ancora cambiare notevolmente.
Ci sono modelli che hanno confermato il passaggio incisivo, altri che lo hanno ridimensionato, come succede quasi sempre in questi casi, ma alla fine, ormai a breve, si troverà la quadra.

Ecco il guasto inquadrato nelle prime ore di martedì 2 maggio con fenomeni in graduale spostamento verso sud, in concomitanza con la traslazione del minimo depressionario:

Ma non finirà tutto qui, c’è dell’altro, perchè è vero che l’alta pressione potrebbe invadere la Penisola da ovest ma lo farebbe solo per brevissimo tempo, per poi essere attaccata da ovest entro sabato 6 maggio con l’arrivo di una saccatura atlantica foriera di altre piogge a partire dal nord-ovest:

Addirittura entro lunedì 8 maggio secondo il modello giapponese addirittura l’anticiclone non ci sarebbe più e l’Europa centrale e mediterranea sarebbe in balia di figure che, pur debolmente depressionarie, assicurerebbero ulteriori precipitazioni su mezza Italia, insomma davvero sorprendente rispetto a quanto eravamo abituati a vedere:

Un anticiclone così poco convinto e sbilanciato non lo si vedeva da tanto, quasi non ci si crede, ma sappiamo benissimo che all’improvviso questi quadri dinamici possono essere assorbiti dalle sue calde spirali, speriamo il più tardi possibile, considerato il deficit idrico che ancora opprime soprattutto le regioni del nord. 

Autore : Alessio Grosso