Meteo 15 giorni: possibile ultimo assalto dell’inverno a fine febbraio
Dopo l'anticiclone e la mitezza tornerà il freddo?


Qui sopra Torre Colimena nel Tarantino in Puglia, ammantata di neve nel giorno di San Valentino (fonte: gli amici di Meteo One Puglia e Basilicata)
Torneremo a vedere le spiagge del sud coperte di neve? Difficile ma il freddo invernale potrebbe tornare in extremis a fine mese sorprendendo l’anticiclone da est o da nord. Questo in sintesi quello che potrebbe accadere, ma come sempre verifichiamo passo dopo passo l’evoluzione prospettata.
Si partirà da una situazione sinottica decisamente votata all’arrivo anticipato della primavera: un anticiclone grassoccio assicurerà infatti qualche giorno caratterizzato da temperature primaverili con punte di 17-18°C.

La situazione però non rimarrà affatto statica perchè l’anticiclone perderà la sua radice, proprio come un palloncino che perda contatto con il bambino che lo sostiene a terra e migrerà verso nord-ovest. Lo dice chiaramente la mappa delle probabilità che si formino anticicloni superiori a 1030hPa sul Regno Unito nel periodo compreso tra sabato 27 e domenica 28 febbraio (siamo al 40% ma saliremmo al 60% qualora avessimo indicato un tetto di 1025hPa):

Ce lo dicono infatti molte nuove mappe del modello americano previste per lo stesso intervallo di tempo, dove si nota una nuova massa d’aria fredda puntare verso i Balcani e raggiungere in parte anche l’Italia:

Lo si nota anche nella mappa termica nord emisferica a 1500m relativa allo stesso giorno; notate la nuova lingua di freddo che prova a farsi largo verso sud andando ad abbracciare in parte anche l’Italia:

Le conseguenze potrebbero essere sino ai primi di marzo quelle già verificate in occasione di quest’ultima ondata di freddo, ma molto edulcorate, con fiocchi a quote collinari su medio Adriatico e meridione e una generale flessione delle temperature, come evidenziato qui:

Dicevamo sopra però che il freddo potrebbe prendere anche una strada più diretta per sbarcare sull’Italia, cioè da nord, coinvolgendo in questo caso soprattutto le nostre regioni settentrionali e centrali, come si nota qui:

Anche in questo caso la neve però cadrebbe solo a quote collinari perchè al momento non si prevede possa raggiungerci una massa d’aria così fredda da determinare neve sino in pianura.
Oltretutto rispetto all’emissione di questa mattina, la probabilità media di venir raggiunti da temperature inferiori allo zero a 1500m è diminuita, anche se non crollata come vedete da questa mappa, dalla quale risulta che solo il nord-est avrebbe una probabilità di essere raggiunto dal freddo pari al 40%. Si tratta però di una previsione ad una distanza temporale notevole.

Al momento risulta dunque ancora più importante tener valido lo schema barico mostrato con maggiore frequenza dalle 31 emissioni del modello americano, che vedono appuntato quanto evidenziato sopra.
Naturalmente l’alta pressione potrebbe magari cambiare i suoi progetti, influenzandoci in modo più duraturo di quanto pensiamo, oppure potrebbero intervenire cambiamenti di altro tipo ma queste due ultime opzioni rimangono per ora minoritarie e dunque di scarsa rilevanza.
IN SINTESI il tempo da martedì 23 febbraio a lunedì 1° marzo:
da martedi 23 a sabato 27 febbraio: bel tempo e anticipo di primavera, attenzione a qualche nebbia marittima a ridosso delle coste tra notte e mattino, tipiche del fine inverno.
da domenica 28 febbraio: possibile cambiamento del tempo con temperature in netta diminuzione e possibili precipitazioni, ancora da localizzare geograficamente.
Autore : Alessio Grosso
