00:00 20 Giugno 2017

Stagioni a confronto: nel 2014 l’estate fu (quasi) un fallimento!

Solo 3 estati fa la situazione fu molto diversa sull'Italia, specie nel mese di luglio, in cui si registrarono parecchie bizzarrie.

Stagioni a confronto: nel 2014 l’estate fu (quasi) un fallimento!

Le cause della bizzarra estate del 2014 sono molteplici: la latitanza dell’anticiclone delle Azzorre a cui si è sommata la debolezza dell’anticiclone africano che non si è mai spinto con decisione su tutto il bacino centrale del Mediterraneo, risultato di un monsone dell’Africa occidentale poco incisivo.

Nel contempo le saccature atlantiche si sono spinte un po’ più a sud del solito. Ne è derivata così una stagione piuttosto instabile e a tratti più fresca del normale, segnatamente al settentrione ma in una buona parte anche al centro.

Il fallimento dell’estate 2014 è risultato però più mediatico che reale, grazie all’eco della forte instabilità riscontratasi a luglio, caratterizzato da precipitazioni molto abbondanti.

Probabilmente anche la disabitudine a sperimentare in estate temperature meno elevate rispetto ai valori degli ultimi anni, ha influito sul giudizio finale negativo, che in realtà come vedremo è un po’ fittizio.

Il bilancio rispetto alla stagione 2013 indica il passaggio di 25 impulsi perturbati contro i 9 della stagione 2013. I fenomeni legati ai passaggi frontali sono risultati spesso intensi ed associati ad una generosa attività di fulminazione con ben 750.000 scariche. Nel trimestre giugno-luglio-agosto i giorni piovosi al nord sono risultati ben 63, 39 al centro, 21 al sud.

Sarà soprattutto il mese di luglio a passare alla storia con precipitazioni sino al quadruplo della norma: impressionanti a tal proposito i dati riferiti alla Toscana. 

Anche le temperature sono risultate piuttosto fresche con 1.6°C al di sotto delle medie del periodo sia in luglio che in agosto. Al centro a luglio i valori sono risultati di ben 2°C sotto la media del periodo e non faceva tanto fresco addirittura dal 1981

A cavallo di Ferragosto il sud ha sperimentato un periodo molto caldo, ma si è trattata di una fiammata decisamente isolata. Pochissime le giornate al nord con temperature superiori ai 30°C; da notare quasi nessun valore al di sopra dei 40°C anche al centro-sud.

Tuttavia il mese di agosto 2014 ha fatto registrare precipitazioni leggermente o moderatamente al di sotto della media, ad esclusione dell’arco alpino, dove è piovuto più della media.

Le temperature in agosto sono risultate sotto la media solo al settentrione e alla fine i dati termici complessivi mostrano un’estate di circa 3 decimi sopra la media a livello nazionale, con raffronti riferiti al periodo 1971-2000. Se limitiamo i dati al nord l’estate risulta quasi perfettamente in media (+0.08°C), mentre al sud pesano 4 decimi sopra la media (dati CNR).  

Quanto alle precipitazioni nel complesso è piovuto solo l’8% in più del normale a livello nazionale. Da notare per agosto anche l’81% di pioggia in meno rispetto al normale al meridione.

Notevole comunque anche il bilancio termico del bimestre luglio-agosto al nord con addirittura un valore sotto media di 7 decimi di grado rispetto alla norma, solo il 1996 era stato più fresco con 8 decimi sotto la media.

E allora perchè l’estate ha fatto registrare un generale sopra media di +0,30°C? A pesare ci ha pensato un giugno più caldo della norma (come quello di questo 2017). Siamo comunque certi che i dati relativamente concilianti non potranno cancellare l’impressione di aver vissuto una stagione fortemente anomala, soprattutto al settentrione.

 

 

Autore : Alessio Grosso