00:00 10 Marzo 2014

L’inverno 2014? Record di mitezza e piovosità

Record, anche se non assoluto, per quanto riguarda precipitazioni e temperature miti, soprattutto nel mese di febbraio. Ecco una radiografia completa della stagione appena passata,

L’inverno 2014? Record di mitezza e piovosità

 Un inverno da record.. a modo suo però. Ora che la stagione invernale è ormai alle spalle, possiamo stilare un resoconto meteo-climatico che, a bocce ferme, risulta davvero sorprendente. Vuoi che l’inizio delle rilevazioni sistematiche a livello statistico sono iniziate nel 1800 (in piena Piccola Era Glaciale), vuoi per le caratteristiche individuali di questa stagione, i record certo non sono mancati.

Tanto per iniziare si è trattato di un inverno particolarmente mite. Secondo i dati elaborati dal Cnr, nessuna regione d’Italia ha fatto registrare valori al di sotto della media, ma neanche pari alla media. La colonnina di mercurio si è attestata ovunque su valori al di sopra della media. Gli scarti più rilevanti sono stati registrati su nord-est ed Emilia Romagna, con valori mediamente superiori alla norma di 2-3°C.

Particolarmente mite anche su Lombardia, Liguria, Toscana e lungo tutto il versante adriatico, con valori fino a 1-2°C sopra la norma. Attenzione a non farci ingannare: 1-2°C a livello giornaliero sarebbero non significativi, a livello stagionale invece assumono una importanza assai rilevante.

Tra i tre mesi invernali, febbraio è stato quello che ha "osato" di più in termini di eccessi: pensate che a livello nazionale la colonnina di mercurio si è attestata mediamente oltre i 2,5°C sopra la media del periodo. Si tratta di uno degli inverni più miti dal 1800, dopo quello del 1990 e del 2006/07.  Il record assoluto di mitezza 2013/14 spetta al nord-est e a tutte le regioni adriatiche fino al Gargano: su questi settori temperature superiori alla norma fino a 4°C.

Ma da dove è arrivata tuta questa mitezza? Dalle correnti temperature provenienti dall’oceano Atlantico, che hanno dominato il trittico dicembre-gennaio- febbraio. Ecco che passaimo al secondo dato saliente della stagione, la piovosità.

Si, perche se le correnti dell’oceano in inverno portano aria mite, portano anche aria umida, dunque anche nubi e piogge. Sempre secondo i dati del Cnr, l’Italia si è contraddistinta per una piovosità da record sulla maggior parte del territorio. 150% di piovosità in più mediamente al nord, con punte fino al 250% sul Triveneto.

Da aggiungere anche in questo caso il dato di febbraio, il più anomalo dei tre mesi invernali, che ha dispensato sul nostro nord-est ben il 400% di precipitazioni in più rispetto alla norma. In questo ambito si inseriscono anche le maxi nevicate avvenute sulle Alpi.

Piovosità elevata anche lungo tutto il versante tirrenico e all’estremo sud. Fanno eccezione a questi dati solo tre regioni su 20, in particolare Marche, Sicilia e Sardegna. Su questi settori, ma in particolare sulla Sardegna, tra il 1° dicembre e il 28 febbraio è piovuto fino al 50% in meno della norma.

Autore : Luca Angelini