Il ribaltone con l’alta pressione di metà mese: ecco cosa potrebbe covare “sotto traccia”
Come mai l'alta pressione potrebbe lanciarsi con foga dal nord Europa sin nel Mediterraneo?

Che l’anticiclone scandinavo venga all’improvviso abbracciato dall’azzorriano e trascinato giù verso l’Italia è una manovra da "wrestling" a cui poche volte abbiamo assistito.
Possibile debba accadere proprio mentre l’inverno si decideva a recitare l’ultimo atto sul nostro Paese? Pare di si. Cosi ha sentenziato da ieri il modello europeo e, tra lo stupore generale, da sentenza fuori dal coro, snobbata da tutti i modelli, nel volgere di 24 ore sembra diventata la linea vincente.
Quando si muove l’alta pressione del resto
detta legge e pare destinata a vincere sempre e comunque, anche in una previsione a 7 giorni.
Ammesso ma ancora non concesso (lasciateci almeno il beneficio del dubbio sino a domani) che vada proprio così, cosa spingerebbe con tanto ardore l’anticiclone a guadagnare le latitudini mediterranee, compiendo una manovra a dir poco inusuale?
Semplice: i movimenti nell’area polare. L’affondo di una saccatura artica che verrà farsi spazio proprio nel punto occupato dall’anticiclone: fotografa molto bene la situazione questa emissione alternativa del modello americano, che vede entro il giorno 20 l’anticiclone sconfitto da un’iniziativa perentoria nord-sud con aria fredda sulla Francia e risvolti perturbati di tipo autunnale sul nostro Paese.
Del resto questo evento già ve l’avevamo presentato ieri come uno dei possibili scenari per la terza decade del febbraio ed oggi si è riconfermato alla ribalta.
Si tratta comunque di un’ipotesi: spingersi oltre la settimana è una vera impresa in questi casi.
Autore : Alessio Grosso
