Il MALTEMPO della settimana prossima: FREDDO, NEVE o solo PIOGGIA?
Netta divergenza di vedute sul maltempo della settimana prossima da parte del modello americano, europeo e canadese.


Il periodo pasquale dovrebbe trascorrere con un tempo più fresco e localmente instabile, ma senza troppi scossoni sia dal punto di vista termico che fenomenologico (si legga a tal proposito questo articolo: www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/le-ultime-novita-sul-tempo-di-pasqua-e-pasquetta-in-italia/89818/)
L’attenzione è rivolta subito dopo, ovvero a metà della settimana prossima, tra martedi 6 e mercoledi 7 aprile. In questo frangente prenderà piede un potente scambio meridiano con l’aria artica che verrà veicolata verso sud.
I modelli sono ancora molto incerti circa l’obbiettivo che seguirà la sopracitata aria fredda. Sussistono infatti comprensibili differenze tra i tre elaborati più performanti della rete, ovvero il modello americano, canadese ed europeo.
La giornata presa come riferimento per il nostro confronto è martedi 6 aprile. La prima mappa mostra l’evoluzione attesa per la giornata in questione secondo il MODELLO AMERICANO:

La linea gialla rappresenta ipoteticamente l’asse della saccatura fredda. Secondo il modello americano, tale asse sarà disposto da nord-est verso sud-ovest. L’aria fredda potrebbe entrare come una spada dalla Valle del Rodano, formando una potente depressione sul Ligure foriera di maltempo, freddo e anche neve a bassa quota su gran parte del centro-nord.
L’aria più mite da sud-ovest (frecce rosse) si limiterrebbe al meridione e alla Sicilia, dove si avrebbe un tempo piovoso, ma non freddo.
La seconda mappa mostra l’evoluzione per la medesima giornata secondo il MODELLO EUROPEO:

E’ un’evoluzione completamente diversa rispetto al modello americano. Notate l’asse della saccatura posizionato nettamente più ad ovest, stante la minore invadenza dell’alta pressione in Atlantico.
Tutto ciò porterebbe l’aria fredda a scorrere molto più ad ovest con l’Italia interessata dalla risalita mite e umida sud-occidentale (freccia rossa). Una situazione del genere sarebbe foriera di piogge e rovesci su gran parte della nostra Penisola, specie al centro e al nord, ma senza l’intervento del freddo e della neve a bassa quota.
La terza mappa mostra infine l’evoluzione per la medesima giornata (martedi 6 aprile), secondo il MODELLO CANADESE:

Anche secondo questo elaborato, la colata fredda potrebbe prediligere l’ovest del Continente con un asse disposto dal mare di Norvegia alla Francia. Sull’Italia si avrebbe quindi un richiamo meridionale umido da sud-ovest (frecce rosse) foriero di piogge specie al nord e al centro, ma sotto l’egida di un clima non freddo.
Chi avrà ragione? E’ palese che il modello americano non sembra avere molte possibilità di imporre la sua linea, anche alla luce degli altri elaborati e delle rispettive medie. Di conseguenza, per il momento, la colata fredda presenta un 70% di possibilità di finire ad ovest, con l’intervento di correnti meridionali piovose sul nostro Paese. Resta comunque un 30% di possibilità che l’aria fredda ci colpisca in pieno con la neve a bassa quota ed il freddo.
Controlla sempre le previsioni dettagliate e specifiche per la tua città, continuamente aggiornate:
>>> ROMA
>>> MILANO
>>> NAPOLI
>>> altre località
Autore : Paolo Bonino
